Mercoledì, 13 Marzo 2019 10:18

Nuova Zelanda: Philip Morris non venderà più sigarette ma solo alternative a rischio ridotto

Scritto da Fausto Zocco
in foto: James Williams durante l'intervista a TVNZ in foto: James Williams durante l'intervista a TVNZ Skyvape.it

Lo conferma James Williams, General Manager di PMI Nuova Zelanda, che l'azienda smetterà di vendere sigarette e punterà sulle alternative a rischio ridotto.

Philip Morris sta cercando, secondo quanto riferito la scorsa settimana, una soluzione per la riduzione della tassazione in Nuova Zelanda come piano per cessare la vendita e l'approvvigionamento di sigarette tradizionali prima dell'obiettivo del governo, fissato entro il 2025, di rendere il paese privo di fumo.

Non è notizia di oggi che PMI - Philip Morris International (società statunitense produce di Marlboro, Benson e Hedges, Rothmans e altre marche di sigarette tramite società controllate) ha puntato, ormai da tempo, ai riscaldatori di tabacco ed alle sigarette elettroniche ed in particolare al suo dispositivo iQOS.

In una intervista effettuata a TVNZ, James Williams - General Manager della Nuova Zelanda di Philip Morris, ha confermato l'eliminazione delle vendite di sigarette tradizionali e degli approvvigionamenti di quest'ultime sia che la tassazione verso i dispositivi a rischio ridotto sia tolta o ridotta.

Il punto principale dell'azienda, ha detto Williams, è quella di proporre IQOS ed alternative prive di rischi al posto delle sigarette, in quanto essendo, a quanto pare, questi dispositivi un'alternativa più salutare alle sigarette tradizionali non dovrebbero essere trattati allo stesso modo in termine di accise in quanto non comportano gli stessi rischi per la salute, confermando, inoltre, che il governo neozelandese ha riconosciuto l'importanza di tali dispositivi e sta lavorando a nuovi modelli di tassazione.

"Penso che abbiamo solo bisogno di chiarire che non abbiamo bisogno di alcun trattamento speciale da parte del governo - cesseremo le vendite di sigarette a prescindere da ciò che accadrà e ci atterremo a tutti i regolamenti che verranno fissati", ha affermato Williams.

"Le normative attualmente in vigore in Nuova Zelanda non sono adatte a questi prodotti ed il governo lo ha riconosciuto. Il problema della rimozione totale delle sigarette tradizionali è molto complesso. Tutti sanno che le sigarette creano dipendenza, quindi se rimuoviamo i nostri prodotti in modo efficace, i consumatori passeranno, naturalmente, ad una alternativa. Penso che l'opportunità più grande sia quella di fornire ai consumatori una scelta migliore ed alternative più sicure.

"Tutto il nostro portfolio, che verrà lanciato in Nuova Zelanda, è una combinazione composta da iOQS e sigarette elettroniche ed una pletora di altre tecnologie che commercializzeremo nel tempo."

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Ultima modifica il Mercoledì, 13 Marzo 2019 10:17