Mercoledì, 20 Marzo 2019 11:29

Sigarette elettroniche: I minori non svapano ma fumano.

Scritto da Giulio Marangon
Sigarette elettroniche: I minori non svapano ma fumano. Sigarette elettroniche: I minori non svapano ma fumano. Skyvape.it

Una importante riflessione sul problema dei giovani e su come l'utilizzo delle sigarette elettroniche non sia allarmante quanto il classico utilizzo delle sigarette tradizionali.

Nell’ultimo periodo vi stiamo tenendo aggiornati sulle varie procedure e restrizioni cui il mondo della sigaretta elettronica è sottoposto; restrizioni che occorrono o si sono verificate in tutti i paesi dove in alcuni di questi hanno portato addirittura “all’estinzione” del mercato dedicato allo strumento per la lotta contro il tabagismo qual è appunto la sigaretta elettronica.

Abbiamo visto come in Italia la questione politica inerente alla sigaretta elettronica si è parzialmente stabilizzata grazie al nuovo Governo che è riuscito a portare per lo meno un po' di “aria fresca” ai negozianti e soprattutto ai produttori del settore, i quali hanno ricominciato a sperare in un futuro più roseo rispetto a quello che era stato propinato in precedenza (tra limitazioni e accise). Ricordiamo, per portare un esempio, che la stessa azienda Dea Flavor aveva dichiarato che se la situazione economica non fosse cambiata in meglio entro il 2019 avrebbe chiuso i battenti, per fortuna però come anticipato, tutto è cambiato e ora l’azienda è tornata in campo con più voglia di prima di ripartire ed espandersi.

Negli ultimi mesi anche le multinazionali del tabacco sembrano aver allentato leggermente il cappio attorno al collo di un settore che dal 2016 ha subito diversi colpi che ne avrebbero messo KO qualsiasi altro. Certo la pressione è diminuita sicuramente per provare a trarre dei profitti da questo “nuovo mondo” che tanto sta spopolando sia tra i giovani, sia soprattutto tra gli adulti che vogliono smettere di fumare e diminuire il rischio di contrarre patologie connesse all’utilizzo delle sigarette tradizionali.

Proprio da quest’ultima affermazione hanno preso spunto alcune autorità nel campo medico e altre in quello politico per lanciare una nuova “campagna anti vaping” e screditare per l’ennesima volta le sigarette elettroniche e i loro effettivi benefici. A quanto pare, per alcuni esponenti americani, infatti, le e-cig starebbero dilagando senza alcun controllo tra i giovani all’interno delle scuole secondarie, ciò ovviamente porterebbe a un abuso dello strumento e a un progressivo cammino di avvicinamento verso il tabagismo e alla dipendenza dalla nicotina. A essere sotto la lente d’ingrandimento sono anche i liquidi e gli aromi per la sigaretta elettronica, sui quali è stato dichiarato che:

“La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che gli aromi che i produttori di sigarette elettroniche stanno vendendo connessi questi prodotti, sono una delle principali cause di questo picco d’utilizzo tra gli studenti delle scuole medie, in quanto attraggono i ragazzi.”

Ma in effetti, parlando anche del nostro paese, non abbiamo visto giovani in possesso di  sigarette elettroniche o usarle a scuola in maniera ossessiva e se da un lato la problematica fosse giustificata dall'altro non vediamo tutto questo aumento. Anche mancando studi in Italia, in Francia uno studio, finanziato French League Against Cancer, ha confermato il contrario e non è il solo. Nel Regno Unito un'altro rapporto indipendente condotto da ricercatori del  King's College London richiesto dal Public Health England (PHE) conferma che l'uso delle sigarette elettroniche nei giovani rimane basso in quanto solamente usa l' 1,7% dei ragazzi minori di 18 anni usa i dispositivi durante la settimana ed inoltre la maggior parte di loro già  fuma, mentre tra i giovani che non hanno mai fumato, solo 0,2% usa regolarmente le sigarette elettroniche. Tutto a discapito dell'enorme "epidemia di vaping" che per la FDA statunitense sembra avere un picco in tutto il mondo.

Se da un lato possiamo concordare sul fatto che alcuni nomi degli aromi potrebbero invogliare i giovani a iniziare a utilizzare l’e-cig, dall’altro invece possiamo riflettere su come sia effettivamente preferibile che utilizzino uno strumento del genere piuttosto che una sigaretta contenente all’interno molteplici sostanze nocive come la colla, tabacco lavorato e fantomatici filtri che dovrebbero servire “da protezione” per il loro cavo orale.

Queste affermazioni non sono altro che l’ennesimo tentativo di minare un settore già ampiamente “massacrato” da tantissime restrizioni, inoltre, ricordo, che quando frequentavo le scuole medie ero uno dei pochi ragazzi che non fumava, ma allora nessuno ne parlava né tantomeno alcun politico si adoperava così tanto per porre rimedio alla situazione di dipendenza che le sigarette imponevano già in giovane età. A questo punto vale farsi delle domande:

“Perché ora si è creato così tanto interesse attorno all’uso della sigaretta elettronica tra i giovani? Senso di colpa per quello a cui non si è posto un freno a suo tempo? Improvviso interesse verso la salute degli scolari? Oppure ci sono ancora dei retroscena che non c’è dato sapere?

Ovviamente la risposta non ci sarà data in breve tempo (sempre se ci sarà), dobbiamo quindi cercare di capire cosa, di quello che dichiarano tali esponenti, è vero e cosa invece è frutto di pressioni fatte da qualcuno “più in alto” o semplice frutto di disinformazione. Ora sappiamo che le sigarette elettroniche hanno fatto smettere di fumare milioni di persone in tutto il mondo e tante altre smetteranno negli anni a venire, di sicuro questo è un dato che non possiamo permetterci di ignorare con tanta facilità e leggerezza come fanno alcuni.

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Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2019 09:49