Mercoledì, 20 Marzo 2019 18:23

Africa: Necessario intervento delle sigarette elettroniche per ridurre il fumo

Scritto da Giulio Marangon
Africa: Necessario intervento delle sigarette elettroniche per ridurre il fumo Africa: Necessario intervento delle sigarette elettroniche per ridurre il fumo Skyvape.it

Esperti di salute pubblica durante una visita in Malawi e in Kenya, affermano che gli abitanti devono poter avere accesso a valide alternative delle sigarette tradizionali.

Come ben sappiamo, il tabacco è una delle malattie prevenibili più letali al mondo ma che comunque ha già mietuto moltissime vittime tra i fumatori nel corso degli anni tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che un miliardo di persone morirà a causa di una malattia legata al fumo.

Con l’introduzione sul mercato della sigaretta elettronica e anche grazie a grandi campagne di sensibilizzazione, il tasso dei fumatori nel mondo sta diminuendo ma purtroppo in alcuni paesi aventi un’economia medio-bassa, i tassi risultano in controtendenza e quindi in aumento.

Questo è il caso di molti paesi africani nei quali è previsto un aumento del tabagismo tra gli abitanti del 5% nei prossimi 5 anni. Proprio per questo, una élite di esperti facenti parte dell’associazione britannica Knowledge Action Change ha visitato Lilongwe, Malawiii, Nairobi e Kenyaiii per lanciare una campagna di sensibilizzazione contro il fumo presentando il rapporto “No Fire, No Smoke - Global State of Tobacco Harm Reduction 2018 (GSTHR9)”.

Prove indipendenti dal principale ente di sanità pubblica del governo britannico hanno dimostrato recentemente che lo svapo è almeno del 95% più sicuro del tabacco. Tuttavia, nonostante la Convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco (FCTC) del 2003 che cita la riduzione del danno come una delle sue principali tattiche, l'OMS è stata costantemente contraria alle sigarette elettroniche chiedendo il loro divieto e/o una regolamentazione severa considerandole una minaccia.

"Abbiamo bisogno di fermare i drammatici aumenti dei tassi di fumo in Africa, che sono previsti dall'OMS", ha affermato il professor Gerry Stimson, dell'Imperial College di Londra. "La maggior parte dei fumatori vuole smettere di fumare, ma è difficile smettere di usare la nicotina: in tutto il mondo milioni di vite dipendono sia dall'accettazione da parte del consumatore sia da parte del governo di alternative più sicure al fumo".

“Chimwemwe Ngoma”, Project Manager, afferma inoltre che in Africa molti cittadini continuano a fumare anche a causa di una forte disinformazione inerente alle malattie che il fumo può portare, oltre che ad una dimostrata inesistenza di una effettiva alternativa al tabacco tradizionale.

Joseph Magero, presidente della campagna “Safer Alternatives and holder of a Global Tobacco Harm Reduction Scholarship”, ha rilasciato una ulteriore interessante dichiarazione nella quale si evince che la relazione della società con tabacco e nicotina delineando un cambiamento sostanziale grazie agli sviluppi tecnologici come appunta l’introduzione delle sigarette elettroniche e altri prodotti più sicuri rispetto alle sigarette tradizionali.

Proprio per questo, l’associazione britannica Knowledge Action Change ha lanciato negli ultimi giorni una intensa campagna di informazione e sensibilizzazione inerente all’utilizzo di una valida alternativa del tabacco.

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Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2019 09:49