Giovedì, 04 Aprile 2019 09:36

Usa: Allarmismo sul vapore passivo non confermato. Gli studi lo dimostrano.

Scritto da G. Marangon
Credits: Skyvape.it Credits: Skyvape.it Skyvape.it

L'American Industrial Hygiene Association ha pubblicato un nuovo studio che rivaluta le informazioni scientifiche sulle sostanze chimiche nelle sigarette elettroniche e quelle emesse nell'ambiente.

Pubblicato dalla American Industrial Hygiene Association e sviluppato dal Comitato per la Qualità Ambientale e il Comitato Rischi dell'AIHA, all’interno del documento viene riportato come possano esserci delle sostanze contaminanti che risultino successivamente un problema sia per gli utenti che ne fanno uso sia per coloro che si trovano nelle vicinanze di chi utilizza sigarette elettroniche.

"Crescono le prove scientifiche che supportano la preoccupazione riguardante le emissioni di sigarette elettroniche, le quali potrebbero contenere sostanze chimiche potenzialmente pericolose che possono avere un impatto sia sull'utente che sui soggetti attorno a lui", ad affermarlo è il dott. Cheri Marcham, team leader del gruppo di igienisti industriali. "È importante che gli utenti siano consapevoli che le emissioni di questi dispositivi non sono solo vapore acqueo, ma contengono una miriade di sostanze chimiche potenzialmente dannose".

A quanto si evince dallo studio, l'aumento dell'uso di sigarette elettroniche tra gli adolescenti e quegli individui che non le usano per smettere di fumare può portare a una maggiore dipendenza da nicotina. Anche se l'uso delle sigarette elettroniche può ridurre alcuni dei rischi associati all'uso di sigarette convenzionali, gli effetti sulla salute delle esposizioni alle sostanze contenute all’interno dei liquidi potrebbero risultare ugualmente dannosi per chi ne fa uso e per chi si trova nell’ambiente circostante proprio a causa del vapore e delle sostanze contenuto in esso.

Una ulteriore distinzione è stata fatta anche tra le due tipologie di utilizzo della sigaretta elettronica, ovvero tra il tiro di guancia e il tiro di polmone. Stando a quanto riportato infatti, il secondo risulterebbe più dannoso per le persone vicine ad uno “svapatore” perchè quest’ultimo produce una quantità di vapore più elevata e quindi anche una maggior quantità di sostanze potenzialmente dannose durante l’espirazione.

Seppur le motivazioni portate sotto la luce dei riflettori da parte dell’ American Industrial Hygiene Association siano molto argomentate è bene ricordare che diversi studi antecedenti a questa nuova ricerca hanno provato che le emissioni prodotte dalle sigarette elettroniche sono del tutto prive di sostanze nocive, le quali però si trovano invece in quelle rilasciate dalle sigarette tradizionali.

Ricordiamo che uno studio dettagliato condotto grazie alla collaborazione tra l'Università tecnologica Kaunas in Lituania, l'EMPA (Laboratorio federale svizzero per la scienza e la tecnologia dei materiali), ETH Zurigo (Svizzera Federal Institute of Technology) e Fontem Ventures dal nome di "Characterisation of the Spatial and Temporal Dispersion Differences between Exhaled e-cigarette mist and Cigarette Smoke” ha sfatato il mito del vapore passivo riguardanti le sigarette elettroniche:

"Le particelle di vapore espirato hanno una diversa composizione chimica del fumo di sigaretta e con questo studio mostriamo che le proprietà fisiche sono anche significativamente diverse. Questi dati aggiungono il crescente numero di prove che lo svapo in ambienti chiusi difficilmente pone un problema di qualità dell'aria", ha detto il ricercatore Dr O'Connell.

Continuiamo citando un altro interessante articolo precedentemente pubblicato, all’interno del quale viene riportato il cortometraggio animato fatto dai creatori di "The Switch" ultimo di una serie di film sostenuti da Public Health England e prodotto in collaborazione con la New Nicotine Alliance che racconta come un topolino risulta affascinato dagli aromi vaporizzati nell'aria dalla sigaretta elettronica della sua padrona che ha smesso di fumare mentre il pappagallo è molto preoccupato in quanto in fondo alla sua gabbia si trovano stralci di giornale con dei titoli sugli effetti nocivi e sul perché non si deve svapare.

Se non bastasse, riportando un ulteriore articolo recentemente pubblicato all’interno del quale si evince una importante dichiarazione del dottor Grant O'Connell, direttore degli affari aziendali di Fontem Ventures, il quale afferma che:

"Nessun accumulo di particelle è stato registrato nella stanza a seguito di vapore sprigionato dalle sigarette elettroniche. Questo ci mostra in che modo le particelle espirate, radicalmente diverse, sono paragonate a quelle rilasciate quando si fumano sigarette convenzionali, le quali restano nell'aria per lunghi periodi di tempo" .

Il Dott. Siegel nel suo blog esprime profondo risentimento per tutti gli studi effettuati che danneggiano l'immagine delle sigarette elettroniche facendone una lista. Avendo più volte ribadito che la disinformazione fa da padrone in un mondo dove le notizie in evidenza sono solo quelle più "gravi" e non quelle "positive", parlando del settore della sigaretta elettronica, era giusto evidenziare come leggere prima di scrivere sarebbe cosa gradita da tutti coloro che risvegliano " allarmismi inesistenti".

Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.

           

Ultima modifica il Giovedì, 04 Aprile 2019 09:34