Mercoledì, 10 Aprile 2019 09:03

Nuova Zelanda: Tassi di fumo al minimo storico tra i giovani neozelandesi

Scritto da Fausto Zocco
in foto: Jenny Salesa in foto: Jenny Salesa Skyvape.it

L'idea della riduzione del danno, e delle sigarette elettroniche, è cambiata in Nuova Zelanda da quando il tasso di giovani che fumano si attesta al di sotto del 2%. 

Le regole del settore del vaping variano enormemente a seconda di dove si guarda. Il risultato è una situazione complicata per i vapers, specialmente quelli che viaggiano spesso. Nel Regno Unito lo svapo è stato a lungo utilizzato per la sua riduzione del danno e i benefici della cessazione del fumo, ma in Australia lo svapo è visto come un problema serio che potrebbe comportare multe severe. Le cose sono persino complicate nel caso della Nuova Zelanda, che ha trascorso molti anni come paese anti-vaping come i loro vicini più stretti, l'Australia. In questi giorni hanno visto la luce elogi nei confronti delle sigarette elettroniche da parte dei funzionari della sanità pubblica e ora consentono il vaping come alternativa per tutti i fumatori neozelandesi portando i dispositivi ad essere parte integrante per il loro piano per un "Paese senza fumo" entro il 2025.

La Nuova Zelanda sta dimostrando che è possibile prendere in considerazione ricerche indipendenti e cambiare completamente rotta a differenza degli Stati Uniti dove la lotta contro le sigarette elettroniche si fa sempre più accesa.

Il rinnovato sostegno alle sigarette elettroniche è, ultimamente, avvenuto da parte del ministro della salute associato Jenny Salesa (in foto) durante un discorso al Vaping Policy Forum in Parlamento, descrivendo in dettaglio nuove ricerche che indicano che il tasso di fumatori adolescenti è ora al suo livello più basso mai avuto.

"Questa è la prima volta che il tasso è sceso sotto il 2%. Questo è un calo drammatico del 15,2% rispetto a 20 anni fa i quali studenti affermavano di fumare quotidianamente. La ricerca ha anche concluso che oltre l'80% degli studenti intervistati non aveva mai avuto contatto con le sigarette convenzionali, figuriamoci fumare regolarmente."

Riconoscendo adesso che "le sigarette elettroniche sono una alternativa meno dannosa del tabacco e possono essere usate come strumento efficare per smettere du fumare", ha temperato le sue osservazioni, aggiungendo che il vaping è pur sempre "non senza rischi" e ha espresso il suo desiderio di "proteggere i giovani dal loro uso".

Tuttavia durante il discorso in Parlamento ha riferito di uno studio recente (non dichiarato), i cui risultati indicherebbero che il fumo tra gli adolescenti avrebbero raggiunto il livello più basso nella storia dell'isola ed oltre a questo calo del tasso di prevalenza del fumo tra i giovani neozelandesi, sembra che diminuisca anche l'uso di sigarette elettroniche da parte dei non fumatori che sarebbero passati dallo 0,8% allo 0,5% dal 2017.

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Ultima modifica il Mercoledì, 10 Aprile 2019 09:06