Venerdì, 03 Maggio 2019 10:05

Usa: La catena di farmacie "CVS" lancia una nuova campagna chiamata “Quit Big Tobacco”

Scritto da G. Marangon
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Negli Stati Uniti una nuova campagna chiamata “Quit Big Tobacco” sta prendendo sempre più piede, con l’intento di opporsi alla pubblicità dei prodotti a base di tabacco.

Negli Stati Uniti una nuova campagna chiamata “Quit Big Tobacco” sta prendendo sempre più piede, con l’intento di opporsi alla pubblicità dei prodotti a base di tabacco. Il primo grande rappresentate della campagna risulta essere il marchio CVS (catena di farmacie) che si è impegnato a rifiutare qualsiasi collaborazione con le compagnie del tabacco e anche quelle presenti nel settore della sigaretta elettronica.

Nello specifico, la campagna sopracitata ha l’obbiettivo di far abbandonare il settore del tabacco alle grandi aziende pubblicitarie, inoltre chiede alle Università di tutto lo stato di non accettare fondi per effettuare delle ricerche o studi a favore dei nuovi prodotti che riscaldano il tabacco o delle sigarette elettroniche.

Non è la prima volta che CVS prende una posizione in merito, infatti già nel 2014 la catena di farmacie aveva deciso di non vendere sigarette all’interno dei suoi locali, scelta che è stata recentemente presa anche da “Walgreens” ma solo dopo l’approvazione della legge “Tobacco 21”. Altre farmacie invece come “Rite-Aid” hanno continuato a vendere prodotti a base di tabacco.

Attualmente più di 175 aziende hanno deciso di aderire all’iniziativa “Quit Big Tobacco” contro il tabacco (e le sigarette elettroniche), tra le quali troviamo anche “Edelman, TruthInitiative, NCD Alliance e GMMB”. Seppur CVS abbia preso questo importante impegno, nel mese di marzo la stessa ha deciso di iniziare la vendita di prodotti a base di CBD nelle sue filiali (l’esempio è stato seguito anche da Walgreens e Rite-Aid.

Insomma, si tratta sicuramente di una iniziativa molto interessante anche se ancora una volta le sigarette elettroniche sono state messe alla pari di quelle tradizionali, quando invece dovrebbe sicuramente trovare una denominazione e un “trattamento” diverso dall’attuale.

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Ultima modifica il Venerdì, 03 Maggio 2019 10:03