Mercoledì, 08 Maggio 2019 21:45

Stati Uniti: Parte una nuova assurda campagna contro la sigaretta elettronica

Scritto da G. Marangon
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Ormai come sappiamo più che parlare della sigaretta elettronica come un vero e proprio strumento di riduzione del danno da fumo, i politici americani preferiscono associarla alla sigaretta tradizionale.

Ormai come sappiamo più che parlare della sigaretta elettronica come un vero e proprio strumento di riduzione del danno da fumo, i politici americani preferiscono associarla alla sigaretta tradizionale e, come se non bastasse, disincentivarne l’utilizzo perché ormai diventata un prodotto troppo popolare tra i giovani, i quali potrebbero iniziare un lungo cammino nella dipendenza da tabacco e nicotina.

Stando alle ultime notizie riportate in rete la fondazione McCannHealth, capitanata da “Evelyn Lilly Lutz” ha deciso di produrre e pubblicare due video inerenti alla dipendenza da sigaretta elettronica rivolti agli adulti di domani.

Nelle immagini, l’utilizzo dei prodotti a rischio ridotto (visto che è di questi che si sta parlando) vengono rappresentati come dei parassiti umani che proliferano sulle spalle dei più giovani, i quali vengono adescati dai liquidi aromatizzati e dalla “moda” che attualmente rappresenterebbe la sigaretta elettronica, portandoli a sperperare tutti i soldi che hanno in tasca e a quanto pare fare tardi alle lezioni mentre si intrattengono in bagno ad utilizzare la loro sigaretta elettronica.

La grave epidemia che rappresenta la sigaretta elettronica tra i più giovani va fermata immediatamente, altrimenti ci ritroveremo con delle generazioni di adulti sempre più dipendenti dalla nicotina. Abbiamo deciso di creare questi video per colpire duramente nel segno e farci notare in maniera importante dai giovani. Così ha detto la pediatra “Suzanne Graves”, Presidente della fondazione sopracitata.

Ovviamente il messaggio che viene rappresentato è davvero molto forte, estremizzato e soprattutto risulta essere quasi più pericoloso rispetto a quelli presenti sui pacchetti di sigarette tradizionali proprio perché come protagonisti troviamo dei giovani.

Sicuramente un fondo di verità potrebbe esserci nei messaggi lanciati da questi video, vero è che non si può scagliarsi a testa bassa verso un intero settore per interessi politici o similari, inoltre all’interno si può notare come i giovani vengano tutti rappresentati con il cellulare in mano e sembrano completamente estranei a tutto quello che succede attorno a loro, segno che forse non è la sigaretta elettronica il problema ma piuttosto una società che manipola a suo piacimento le nuove generazioni senza che i parenti possano intervenire in maniera concreta.

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Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2019 21:47