Martedì, 14 Maggio 2019 20:56

Umberto Tirelli: "Le sigarette elettroniche non sono cancerogene"

Scritto da Fausto Zocco
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L'intervista ad "Uno Mattina", nel 2013, del prof. Umberto Tirelli. Già a quei tempi si lottava per far comprendere un dato che ad oggi appare una certezza.

Dopo il nostro articolo sulla storica conferenza stampa tenuta da Umberto Veronesi sulla sigaretta elettronica nel 2013 abbiamo pensato di ripercorrere le tappe più salienti dell'evoluzione della concezione che la sigaretta elettronica riduce il danno da fumo del 95% (fonte PHE).

Proponiamo l'intervista effettuata ad Umberto Tirelli, responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica del CRO di Aviano, che interviene ad Uno Mattina, sempre nel 2013, parlando di sigarette elettroniche e di come quest'ultime, compresa la nicotina, non siano cancerogene.

"Il fumo di sigaretta è il problema principale della salute pubblica e la causa principale dell'1/3 dei tumori sia in Italia che nel mondo sono correlati direttamente o indirettamente al fumo di sigaretta classica. Dobbiamo aspettarci nei prossimi 30 anni un aumento dei tumori correlati al fumo." - continua Tirelli.

"Le sigarette elettroniche hanno questa base che non sono cancerogene perché non producono sostanze cancerogene che vengono dalla combustione. Questo è il punto basilare ed io sono favorevole a questa cosa anche se il problema potrebbe sorgere con la nicotina, che non è comunque cancerogena, ma che deve essere controllata, con le sigarette elettroniche è possibile. "

"Dove i cerotti e i farmaci hanno fallito le sigarette elettroniche sono una opportunità in quanto sono legate alla gestualità. Una persona può continuare a fumare ma in maniera meno tossica." - conclude.

Valentina Tosoni, giornalista "La Repubblica" spiega un calcolo fondamentale che alla luce delle spese del fumatore fa risparmiare nell'utilizzo della sigaretta elettronica ma è parlando della Commissione Europea, ove si spiega la possibile attuazione di una direttiva l'anno seguente (nel 2014) che vedrebbe la sigaretta elettronica venduta come dispositivo medico e sanitario che interviene Umberto Roccatti. Alla domanda risponde l'allora vicepresidente di ANAFE (associazione nazionale fumo elettronico)v - attualmente presidente, che spiega come il 29 aprile la Commissione Europea aveva bocciato quel disegno di legge ed in particolare l'articolo 18 di quel testo era stato "massacrato" anche se si sta parlando di una strategia di riduzione del rischio efficacissima e provata. Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito, dove i diritti del consumatore sono forti ma sopratutto tutelati, hanno questi prodotti in libera vendita.

"Se andiamo ad analizzare questo prodotto troviamo la nicotina, non cancerogena, contro le 4000 sostanze della sigaretta e andiamo a tassare un prodotto che non sarà più disponibile per la gente magari tassandolo in proporzione alla nicotina." - commentava Roccatti

Per Tirelli, in conclusione, principalmente si dovrebbe smettere di fumare ma per chi non ci riesce e ha bisogno di un aiuto la sigaretta elettronica è uno strumento importante. Ci sarà nel tempo sicuramente uno sviluppo ma i vantaggi ci sono e sono immediati. E' importante - diceva Tirelli nel 2013 - vedere gli sviluppi degli studi dei prossimi anni per vedere quello che attualmente ovvio e lo sarà (si riferiva alla riduzione del danno legato alle sigarette elettroniche - ndg). Studi che fortunatamente hanno confermato quello che Tirelli ribadiva nel 2013 ad "Uno mattina".

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Ultima modifica il Martedì, 14 Maggio 2019 20:58