Sabato, 25 Maggio 2019 12:35

Social: Gruppo anti-vaping richiede l’estromissione della sigaretta elettronica sulle principali piattaforme

Scritto da Giulio Marangon
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Come sappiamo le leggi sulla pubblicizzazione della sigaretta elettronica e prodotti affini sono davvero severe oltre a non essere permissive, l’unica risorsa attualmente rimangono i social, forse.

Stando a quanto riportato dal web, dal sito di informazione EcigClick, infatti la situazione potrebbe diventare ancora più complicata per un settore che di per se deve già riuscire a farsi pubblicità ma senza farsi pubblicità. Diversi gruppi “anti-vaping” con iscritti da tutto il mondo stanno cercando di accendere i riflettori su una nuova possibile problematica (secondo loro), ovvero la pubblicazione di contenuti inerenti alla sigaretta elettronica da parte dei cosiddetti “influencer” sui social.

Nelle ultime ore infatti le maggiori piattaforme social, ovvero Facebook, Instagram, Snapchat e Twitter hanno ricevuto una petizione firmata da 125 organizzazioni, dei quali non si menziona il nome, con sede in 48 stati diversi, tra i quali sono presenti alche alcuni esponenti del Regno Unito. All’interno della comunicazione si evince la richiesta di eliminazione immediata di tutti contenuti (e promozioni) inerenti al settore della sigaretta elettronica, visto che questi potrebbero influenzare le scelte dei più giovani.

Di seguito vi riportiamo il contenuto della lettera giunta ai social sopracitati, la quale è stata resa da poco pubblica:

“Alla luce delle recenti segnalazioni da parte di Reuters sui giovani influencer dei social media utilizzati per commercializzare prodotti del tabacco, le organizzazioni sottoscritte stanno scrivendo per sollecitare Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat a intraprendere azioni immediate e risolutive per frenare la pubblicità aggressiva di tutti i prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche sulle tue piattaforme, tra cui appunto sigarette, sigarette elettroniche e le sigarette riscaldate recentemente introdotte, come l'IQOS di Philip Morris International.”

Insomma, una richiesta davvero “estrema” visto che come abbiamo anticipato, attualmente le piattaforme social risultano essere l’unico strumento per il settore della sigaretta elettronica in cui è possibile far conoscere i propri prodotti e soprattutto sottolineare i benefici di tali prodotti.

Di certo ultimamente il lavoro fatto dagli influencer su tutte le piattaforme è maggiore rispetto a tutto quello fatto dai media sino ad ora, purtroppo però dobbiamo tenere conto che molti di questi personaggi sono seguiti da giovani (molti anche minorenni), questo ovviamente fa si che si possa creare una situazione nella quale non solo le associazioni che hanno scritto la lettera sopracitata, ma anche gli esponenti politici potrebbero riprendere a sottolineare la connessione tra sigaretta elettronica e l’attuale popolarità tra i giovani di tutto il mondo.

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Ultima modifica il Sabato, 25 Maggio 2019 14:09