Martedì, 28 Maggio 2019 13:12

USA: Gli azionisti di Altria contestano l’acquisizione di JUUL

Scritto da Giulio Marangon
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Durante il meeting annuale degli azionisti di Altria, la potente lobby del tabacco americana, in molti hanno espresso il loro dissenso verso l’investimento fatto nei confronti di Juul.

Il CEO del colosso statunitense Altria (o Philip Morris) “Howard Willard” è finito al centro delle accuse avanzate da svariati azionisti dell’azienda del tabacco a causa dell’importante investimento fatto nei confronti di JUUL , tale investimento infatti sarebbe stato definito troppo elevato e soprattutto rischioso viste le continue denunce e ostacoli che sta attualmente affrontando l’azienda produttrice di sigarette elettroniche.

A supporta questa tesi ci sarebbe infatti una denuncia depositata da una famiglia californiana all’interno della quale si sostiene che il figlio sia divenuto dipendente dalla sigaretta elettronica JUUL e dalle sue pod ai Sali di nicotina. Ha inoltre accusato l’azienda californiana di negligenza, frode e violazione dello statuto RICO americano.

Tale causa è stata depositata nel tribunale per il distretto centrale della Florida, e sembrerebbe essere chiaramente una conseguenza dell'accordo tra JUUL e Altria. In effetti, una delle prime denunce della causa è che, poiché Altria ha acquistato una quota del 35% in JUUL, l'infrastruttura di JUUL è stata danneggiata e sta utilizzando le stesse misure di marketing fraudolente che l'azienda del tabacco stessa ha usato.

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Ultima modifica il Martedì, 28 Maggio 2019 13:12