Lunedì, 10 Giugno 2019 11:15

Nuova Zelanda: Più fiducia nelle sigarette elettroniche, il divario con la politica USA sempre più ampio

Scritto da G. Marangon
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La Nuova Zelanda sta sempre più accogliendo la sigaretta elettronica nella sua legislazione e, come vi avevamo anticipato in un nostro articolo dedicato, ora lancerà una vera e propria campagna per la sua promozione tra i fumatori.

Nello specifico, non solo la sigaretta elettronica verrà pubblicizzata per tutti quelli che vogliono smettere di fumare, ma verrà anche promossa come uno strumento efficace per la riduzione del danno causato dal tabacco e quindi più sicura.

Se da una parte la Nuova Zelanda si sta dimostrando sempre più tollerante e “pro vaping” , negli Stati Uniti invece la situazione risulta essere sempre più difficile e la sigaretta elettronica sta subendo continui attacchi sia dai rappresentanti politici che medici e per finire anche da veri e propri gruppi definiti “anti-vaping”, basti pensare solo anche all’ultimo divieto imposto a Beverly Hills.

Il Ministro della Salute della Nuova Zelanda ha inoltre rilasciato una dichiarazione inerente all’utilizzo e all’efficacia della sigaretta elettronica nella quale si evince quanto segue:

Non possiamo ancora consigliare con assoluta leggerezza l’utilizzo delle sigarette elettroniche, per fare ciò bisognerà sostenere ulteriori studi, ma per il momento ci sentiamo in dovere di proporle come un prodotto che può aiutare i fumatori a smettere di fumare. Inoltre, possiamo affermare che siano due volte più efficaci (dati alla mano) rispetto ai vecchi metodi, quali cerotti e gomme alla nicotina.

In agosto come anticipato verrà lanciata una nuova campagna per promuovere le sigarette elettroniche alle giovani donne Maori, le quali sino ad ora risultano essere quelle con la percentuale di fumatrici più alta nella Nuova Zelanda.

Insomma, mentre negli Stati Uniti continua il “terrorismo” mediatico sulla tanto decantata “epidemia” di sigarette elettroniche tra i giovani, altri paesi (forse più all’avanguardia) iniziano ad aprirsi ad un prodotto che può effettivamente dare una mano a tutti coloro che vogliono smettere di fumare. Speriamo sinceramente che questo cammino venga scelto anche presto o tardi dall’Unione Europea e soprattutto dall’Italia.

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Ultima modifica il Giovedì, 13 Giugno 2019 16:49