Giovedì, 20 Giugno 2019 17:40

Zimbabwe: Riscontrato un nuovo calo nelle vendite del tabacco

Scritto da G. Marangon
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Dopo avervi parlato del drastico calo di vendite di sigarette tradizionali riscontrato in Francia (dovuto anche all’innalzamento dei prezzi a pacchetto) quest’oggi vi riportiamo un nuovo calo, questa volta pero inerente alla vendita del tabacco come materia prima.

Stando ai dati dell'autorità di regolamentazione del settore “Tobacco Industry and Marketing Board (TIMB)” infatti, si un calo nelle vendite del tabacco di ben 292,8 milioni di dollari, in calo rispetto ai 523,5 milioni di dollari raggiunti la scorsa stagione. Analogamente, le consegne sono diminuite del 12% a 157,7 milioni di kg dai 180,3 milioni di kg consegnati nello stesso periodo dell'anno precedente. Naturalmente, questo significa che il prezzo offerto per il raccolto è anche inferiore rispetto a quello proposto l’anno scorso e si attesta su una media di 1,85 dollari al kg, in calo rispetto a 2,87 dollari al kg.

Se da un lato quindi in molti potrebbero goire per una diminuzione nelle vendite dei prodotti che vanno a costituire le sigarette tradizionali (causa di morte evitabile numero uno al mondo), dall’altra bisogna tenere conto che le economie di un certo numero di paesi in via di sviluppo, vale a dire alcuni paesi asiatici e africani, tra cui l'Indonesia, la Tanzania e lo zimbabwe, dipendono dall'agricoltura del tabacco.

Questo ovviamente è dovuto quasi in toto al sempre maggior utilizzo della sigaretta elettronica da parte di milioni di persone in tutto il mondo, numero che ogni anno continua inesorabilmente a crescere, grazie anche alle campagne antifumo che molti paesi (Regno Unito in primis) stanno facendo per sensibilizzare la popolazione.

Lo scorso anno un interessante articolo pubblicato su “The Hills” aveva sottolineato che dovrebbero essere adottate misure per evitare disastri e contribuire a trasformare le imprese di allevamento del tabacco in quelle agricole non tabaccose. Se ciò effettivamente accadesse, paesi come l’Africa potrebbero dare una grossa mano per l’aumento di prodotti alimentari nel mondo, visto che, come riportato sempre all’intenro dell’articolo sopracitato, l'attuale popolazione mondiale dovrebbe raggiungere i 9 miliardi entro il 2050, di cui 2,2 miliardi vivranno in Africa, e stando così le cose molto probabilmente la futura domanda alimentare potrebbe non essere soddisfatta.

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Ultima modifica il Sabato, 22 Giugno 2019 16:38