Mercoledì, 26 Giugno 2019 14:53

Taiwan: Fumo attivo e passivo in gravidanza. Uno studio ne esamina gli effetti dannosi

Scritto da G. Marangon
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Un nuovo studio afferma che il fumo passivo risulta essere dannoso tanto quanto quello materno durante il periodo di gravidanza. Passare alle sigarette elettroniche con liquidi senza nicotina è una soluzione.

È già noto che l'esposizione al fumo passivo durante lo sviluppo danneggia i bambini, e sono stati ripetutamente riscontrati cambiamenti "epigenetici" anomali nel DNA. La ricerca, pubblicata su “Frontiers in Genetics”, ha rivelato come i geni immunitari possono essere danneggiati dal fumo passivo paterno tanto quanto da quello materno durante appunto il periodo di gravidanza.

"Abbiamo scoperto che l'esposizione prenatale al fumo passivo paterno è associata a una maggiore metilazione di alcuni geni immunitari e che altera quindi il codice genetico," dice l'autore principale “Dr Wu Chih-Chiang” dell'ospedale di Po-Jen a Kaohsiung situato a Taiwan. "Questa metilazione del DNA associata al fumo è significativamente conservata dalla nascita ai sei anni di età ed è collegata allo sviluppo dell'asma infantile."

Durante tutto il periodo della gravidanza (ma anche successivo) non è solo pericoloso per il proprio figlio che la donna utilizzi sigarette tradizionali, ma, stando a quanto riportato dallo studio, anche che il padre ne faccia uso. Il rischio quindi risulta essere equiparato tra le due parti genitoriali.

Nel frattempo, uno studio del 2017 condotto da un gruppo di ricercatori medici francesi ha considerato l'uso di sigarette elettroniche moderne come possibile prodotto specifico per l’inalazione di medicinali, per i pazienti affetti da malattie, tra cui asma e BPCO.

Per lo studio in questione, gli scenziati hanno utilizzato una sigaretta elettronica commerciale con un atomizzatore al quale interno hanno inserito un medicinale a base di solfato di terbutalina, un broncodilatatore che apre le vie respiratorie nei polmoni e rende la respirazione più facile. I risultati avevano indicato che, ad alti livelli di potenza, il dispositivo era un modo molto efficiente per somministrare il farmaco.

Insomma, un prodotto come la sigaretta elettronica, la quale attualmente rischia in determinati paesi di essere equiparata alla droga (e quindi essere illegale) e in altri di venir pesantemente tassata o “decimata” dal mercato, possa anche trovare un suo utilizzo di carattere medico sanitario, sarebbe bene che questi studi venissero presi seriamente in considerazione da chi di dovere.

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Ultima modifica il Mercoledì, 26 Giugno 2019 14:53