Giovedì, 04 Luglio 2019 17:05

Regno Unito: La Brexit potrebbe essere un “salvagente” per gli utilizzatori di sigarette elettroniche

Scritto da G. Marangon
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Grazie alla Brexit presto il Regno Unito potrebbe commercializzare dei liquidi per sigaretta elettronica a nicotina più elevata rispetto a quelli determinati dalla TPD.

Nonostante il fatto che la Salute Pubblica in Inghilterra abbia apertamente approvato le sigarette elettroniche come alternative più sicure come strumenti di cessazione del fumo, il numero di fumatori che passano al vaping all'anno è sceso da 800.000 a 100.000.

Un terzo dei fumatori nel paese non ha ancora provato la sigaretta elettronica perché incerto sui suoi effetti benefici e soprattutto impaurito da una possibile nuova dipendenza che quest’utlima potrebbe portare.

Come sappiamo, i fumatori che si rivolgono alla sigaretta elettronica come strumento di cessazione dal fumo, hanno necessità di utilizzare liquidi contenenti delle gradazioni di nicotina più elevate, queste infatti danno loro il “colpo in gola” e l’appagamento che sino a quel momento veniva dato dalle sigarette tradizionali. Pertanto il divieto di dosi di nicotina superiori a 20mg/ml, sta mettendo un ostacolo in quel primo passo del viaggio di un fumatore verso una vita senza fumo.

Nel 2018, Lynne Dawkins, ricercatrice del Centre for Addictive Behaviours Research, aveva spiegato a causa delle restrizioni imposte dalla TPD, gli utilizzatori di sigarette elettroniche stanno cercando di compensare la mancanza di liquidi contenenti maggiori concentrazioni di nicotina, utilizzandola più frequentemente.

Lo scorso anno il Comitato per la scienza e la tecnologia (STC) aveva pubblicato una relazione contenente diverse proposte che miravano ad affrontare gli attuali equivoci sui dispositivi a rischio ridotto e a trasformare positivamente il modo in cui la sigaretta elettronica viene vista dalle imprese, dalle istituzioni e dal pubblico.

Con la Brexit ancora in sospeso, il Dipartimento della sanità e dell'assistenza sociale ha evidenziato che le attuali norme dell'UE sono ancora applicabili. "Esistono regole rigorose per impedire alle aziende del tabacco di promuovere i loro prodotti, comprese le sigarette elettroniche", ha dichiarato un portavoce "Prendiamo molto sul serio la promozione illegale di tabacco e altri prodotti per l'inalazione di nicotina e qualsiasi azienda colta ad effettuare tale propaganda verrà subito posta sotto investigazione."

Il Regno Unito rimane ancora in un certo senso tra l’incudine e il martello, essendo uno dei paesi che promuove maggiormente la sigaretta elettronica, ma purtroppo deve per legge sottostare a determinate restrizioni.

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Ultima modifica il Giovedì, 04 Luglio 2019 17:05