Un evento patrocinato dal Comune che vede il sequestro di sigarette elettroniche taroccate vendute sui banchi a prezzi stracciati.

LugoNotizie.it ci informa dell'accaduto durante la fiera dell'elettronica tenutasi al padiglione di Lugo (comune italiano della provincia di Ravenna in Emilia-Romagna). La fiera sviluppata con il patrocinio del Comune e svoltasi in concomitanza della fiera della birra e dello street food doveva essere un grande evento qualificato e caratterizzante anche se "si caratterizzava come una semplice sagra di paese" - commenta "Samantha Gardin, segretario provinciale della Lega Ravenna" - 

"Caramelle, giochi in plastica e di gomma (anche questi con certificazioni quantomeno dubbie) hanno dato un’immagine molto differente rispetto a quanto ci si poteva aspettare". Ma è stato anche altro a trarre i sospetti che qualcosa non andava dando sia ai cittadini che agli avventori giunti da fuori un'amara scoperta.

"Chi si attendeva stand ed espositori con merci di qualità, tra smartphone e accessori, sistemi di videosorveglianza ed informatica è rimasto decisamente deluso. Non c’è da stupirsi se queste persone diserteranno i prossimi appuntamenti vista la qualità della proposta offerta”: continua a commentare Samantha Gardin

"La cronaca locale ha riportato la notizia del sequestro operato dalla Polizia Municipale di numerose sigarette elettroniche taroccate vendute proprio sui banchi allestiti per la Fiera. A segnalare alle autorità l’illecito un esercente del territorio che è rimasto allibito dai prezzi di vendita dei dispositivi su cui, peraltro, pesano accise e tassazioni che rendevano i prezzi esposti ancora più incredibili". - commenta sempre la Gardin nel suo comunicato stampa.

"In barba a qualsiasi prescrizione, italiana o comunitaria che sia, sulle bancarelle venivano commercializzati dispositivi non conformi. Non solo sigarette, ma sui banchi si potevano trovare anche dei ‘fono’ che nulla hanno a che fare con dispositivi audio, bensì con phon venduti senza alcun tipo di marchio di sicurezza, quindi potenzialmente pericolosi. Questa è concorrenza sleale ai nostri esercenti, una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti di chi è sottoposto continuamente a controlli e paga le tasse regolarmente”, aggiunge Enrico Zini, responsabile della Lega Bassa Romagna.

 “Ci aspettiamo pubbliche scuse per il patrocinio ad una fiera che ha creato potenziale danno e concorrenza sleale.” -  conclude la Gardin