Pubblicità, totem e stand negli aeroporti e negli eventi esplicitamente con "prove gratuite" contro le norme che vietano le comunicazioni commerciali.

Lo rileva l' Unione Nazionale Consumatori che si appresta a denunciare Philip Morris per la pubblicità di IQOS (il riscaldato di tabacco prodotto dalla multinazionale) all' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Fate molta attenzione però che L'Unione Nazionale Consumatori interpreta come sigarette elettroniche anche i riscaldatori di tabacco anche se sappiamo benissimo che una differenza non solo esiste ma è palese. Evidentemente si interpreta male la situazione e successivamente le dichiarazioni parlando di sigarette elettroniche dovrebbero essere più precise, cosa che invece non sono affatto; come non viene fatta distinzione tra il minor male o i due dispositivi intesi come strumenti di riduzione del danno da fumo. 

Il dubbio se fa meno male o se ha dei vantaggi non è però all'ordine del giorno per l'Unione Nazionale dei Consumatori che nella persona del presidente "Massimiliano Dona" che nell'articolo di Helpconsumatori.it dichiara: 

Non pensavamo di dover tornare ad occuparci della pubblicità del fumo, dopo la stretta a suon di campagne salutistiche degli ultimi anni, ma a quanto pare è necessaria una nuova sensibilità nell’affrontare la commercializzazione dei nuovi prodotti cosiddetti a ‘rischio ridotto’, come sigarette elettroniche ad altri apparecchi, che stanno prendendo piede”. 

I cartelloni presenti negli aeroporti devono rientrare in questo divieto e, a maggior ragione, dobbiamo censurare quelle postazioni (stand aperti e accessibili tanto a fumatori che non fumatori, adulti e minori). Per questo oltre ad aver segnalato la situazione all’Agenzia delle dogane e ai Monopoli di Stato, abbiamo denunciato la pratica all’Autorità Antitrust al fine di accertare la legittimità di queste politiche”.

In effetti le Autorità italiane si sono dimostrate sensibili al problema in quanto già un provvedimento preso con iQOS è stato preso a febbraio dopo la pubblicazione della pubblicità del riscaldatore su una nota rivista italiana di Auto.

“Il mercato della sigaretta elettronica e dei prodotti innovativi come IQOS è relativamente nuovo ed è importante fissare delle regole fin da subito”, conclude Dona, “per questo ci auguriamo che l’Autorità si pronunci tempestivamente in modo da arginare il dilagarsi di questo tipo di pubblicità che ci sembra, perlomeno, aggressiva”.