Torna a parlare Matteo Renzi contro le norme ad personam approvate da Salvini e discusse ieri al Senato della repubblica che ha approvato il decreto fiscale.

A pochi giorni dalla foto scandalo pubblicata da Mattero Renzi sui finanziamenti al partito della lega da parte di una nota azienda italiana per un ammontare di circa 75.000 e a meno di 24 ore dalla decisione del Senato di approvare il decreto fiscale che approderà alla Camera, l'ex sindaco di Firenze torna a parlare di sigarette elettroniche e dell'articolo 8 che condona - secondo il senatore -  il 95% dei debiti delle aziende del settore per un ammontare di 177 milioni.

E se dal documento postato sul social network si evince che lo stesso Renzi parli di "marketta" oggi in una sua diretta Facebook torna nuovamente ad attaccare il settore delle sigarette elettroniche bocciando, inoltre, le scelte del Governo chiedendo le scuse per Forza italia:

"La sinistra italiana che ora sta zitta su Salvini dovrebbe chiedere scusa a Berlusconi" - commenta Matteo Renzi proseguendo - "La dico grossa: dobbiamo chiedere scusa a Silvio Berlusconi che faceva le norme ad personam più assurde, ha fatto votare la nipote di Mubarak e via dicendo, non ha mai fatto quello che ha fatto Salvini in questa settimana e ci metto dentro sigarette elettroniche, voto segreto sul peculato che cambia la sorte dei processi in cui sono implicati deputati della Lega, l'accordo sui 49 milioni e la querela solo a Belsito e non a Bossi", aggiunge. "Rispetto alle norme ad personam che Salvini ha fatto, Berlusconi era un pischello".

Ma non si ferma quì l'ex sindaco di Firenze che con un'altro post continua

"In una settimana Salvini ha fatto passare a voto segreto un emendamento per salvare dal carcere suoi parlamentari condannati in secondo grado; ha salvato Bossi non denunciandolo per appropriazione indebita; ha condonato 177 milioni di € ai produttori di sigarette elettroniche, uno dei quali ha finanziato la Lega; ha continuato a mentire dicendo di essere estraneo alla clamorosa vicenda dei 49 milioni di € che la Lega deve restituire allo Stato. Naturalmente il movimento cinque stelle, che un tempo parlava di onestà, oggi si accoda oppure tace. Il tutto in una settimana: neanche Berlusconi è mai riuscito a fare tanto".

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