Ancora una volta vi parliamo di un sequestro da parte della Guardia di Finanza, questa volta però al centro della vicenda si trova uno shop online, o meglio, il magazzino di quest’ultimo.

Stando a quanto riportato la vicenda è datata 16 luglio ma solamente da poco è stata resa pubblica dallo stesso negoziante che si è detto molto dispiaciuto per l’accaduto e soprattutto sorpreso per come sia “stato preso di mira” dalle forze dell’ordine le quali hanno sequestrato oltre 600 prodotti per sigaretta elettronica direttamente dal magazzino dello shop situato a Bari.

“Non mi capacito di quanto accaduto, la Guardia di Finanza ha eseguito un vero e proprio blitz nei miei confronti, contestandomi moltissimi prodotti acquistati regolarmente da rivenditori italiani, croati e francesi, prodotti che sono sicuramente presenti sugli scaffali anche di moltissimi altri negozi d’Italia.” Ha dichiarato il titolare dell’azienda.

L’operazione ha coinvolto una squadra di 4 persone, due delle quali facevano parte della Guardia di Finanza e due di ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ex AAMS. AAMS era un organo del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano addetto alla gestione del gioco pubblico, e al controllo della produzione, commercializzazione e imposizione fiscale dei tabacchi lavorati. È stato successivamente incorporato nella Agenzia delle dogane e dei monopoli.); quest'ultime hanno perquisito l’edificio in maniera approfondita e hanno condotto una vera e propria indagine che è durata dalle 10 di mattina sino alle 11 di sera che  ha portato, come detto, al sequestro di oltre 600 prodotti.

Nel verbale si evince anche come venga contestato al negoziante anche la tanto temuta “miscelazione di liquidi”, ovvero la vendita di prodotti contenenti aromi e nicotina pronti alla vendita, questi però (stando a quanto dichiara il proprietario) erano a suo uso esclusivo o al limite erano delle confezioni contenenti liquidi restituiti dai vari clienti perché non di loro gradimento.

Quello che però lascia anche noi abbastanza esterrefatti è il fatto che la merce sequestrata è merce con marchio CE e soprattutto originale (sempre a detta del titolare), tra i quali troviamo la batteria Sx Mini class, Istick Pico, caricabatterie Nitecore, box Wraith, batterie Wismec e anche la tanto amata Barrel Starter Kit, batterie marchiate Efest e addirittura le pod di ricarica per la MiniFit.

Insomma la lista è davvero lunga, ma soprattutto non è ancora ben chiara la motivazione per la quale questi prodotti sono stati sequestrati, inoltre il titolare ora è stato posto sotto processo penale per svariati reati che potrete leggere direttamente a questo link dove troverete anche il racconto dettagliato in prima persona del gestore dello store che attualmente ha chiuso i battenti.

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