Le parole del Direttore del Reparto di Malattie respiratorie presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena

Smettere di fumare. Una scelta consigliabile, sempre e comunque. Covid o meno.

A rimarcare la forte opportunità di interrompere il rapporto con le sigarette è Enrico Clini, Direttore del Reparto di Malattie respiratorie presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena. 
Raggiunto da modenatoday, il professionista ha posto in essere una ampia riflessione circa la gestione e le accortezze che dovranno contraddistinguere il prossimo momento epidemiologico. Ovvero la cosiddetta fase 2.

Non mancando, come detto, di fare riferimento al tema, sempre dibattuto, del rapporto con le “bionde”. Rapporto che, soprattutto in questo particolare contesto, si presenta come particolarmente scomodo. 

Clini, in primis, ha rimarcato come, indubbiamente, si stia ora assistendo ad un momento di minore pressione sugli ospedali, evidente risultato delle restrizioni connesse al lock down. 
Ma questo stato di cose, come lascia intendere il medico, non può e non deve giustificare trionfalismi "Il messaggio che mi sento di dare è di assoluta cautela - così Clini alla testata romagnola - Non è ipotizzabile che dal 4 Maggio potremo tornare alla vita precedente"

Espresso un parere in merito alla possibile relazione tra Coronavirus ed aree a maggior tasso di inquinamento atmosferico - "E' una valutazione statistica iniziale di correlazione che andrà valutata e confermata su un un numero maggiore di dati che possano stabilire un eventuale nesso di causa-effetto o di concausalità" - l'esperto di Malattie respiratorie è entrato in tema di sigarette. 
Sigarette e Covid, nello specifico. 
Relativamente alle ultime "nuove" della ben nota ricerca francese - che indicava come la nicotina possa avere un fattore protettivo circa contagio e forme gravi di Covid - Clini ha parlato di "ipotesi da verificare, per quanto interessanti, al fine di potere dimostrare la potenziale efficacia di sostanze o farmaci che intervengono in questi meccanismi". 

A scanso di equivoci, però, al netto delle valutazioni che potranno essere fatte, il Direttore dell'AOU modenese ha sottolineato "Va ricordato che il fumo da sigaretta e, quindi, la nicotina rappresenta una sostanza dannosa per l’organismo e quindi occorre smettere di fumare o non farlo, a prescindere da questi spunti di ricerca offerti dalla pandemia Covid".

Ovvero: al di la di quanto sostiene la ricerca francese, le sigarette vanno accantonate. Sia in tempi di guerra (Covid) sia in tempo di pace. 
Dalle normali alle e-cig, per il resto, Clini non ha fatto riferimento alcuno al tema sigarette elettroniche e a presunti legami che pure sono stati sollevati, da più parti, rispetto ad una possibilità di contagio facilitato da nubi sprigionate dallo svapo.

Argomento che, tuttavia, pare essere superato sulla base della considerazione di come la nube dello svapo non contenga saliva se non in parti infinitesimali. E quindi, anche a fronte di un Covid+, una quasi nulla presenza virale.