La serie tv in onda su Canale Cinque


Sigarette elettroniche e cinema, incrocio altamente pericoloso. E, ora, rischia di innescarsi una ulteriore polemica.
Un po' come già avvenne con una precedente serie tv, anche abbastanza nota e pure essa riguardante l'ambito medico, si rischia una “replica”.

Si tratta della seconda stagione di New Amsterdam, nove puntate in onda su Canale Cinque. Come da anticipazioni che fornisce tv.fanpage.it, infatti, nel contesto del dodicesimo episodio, che andrà in onda il prossimo 11 Giugno, “intitolato 14 anni, 2 mesi, 8 giorni, Max e Reynolds si occupano di un giovanissimo paziente con i polmoni danneggiati dalla sigaretta elettronica”.

Queste le poche righe dell'anticipazione. Ora bisognerà comprendere cosa effettivamente vedremo. Protagonista della puntata sarà un paziente che verrà presentato con i polmoni danneggiati dalla sigaretta elettronica? O, in modo che sarebbe corretto, dall'utilizzo di liquidi illegali nel dispositivo?
Gli autori del film porranno l'accento su questa “sottile” ma fondamentale differenza?

Non si può far altro che attendere la trasmissione dell'episodio e noi di “Skyvape” lo faremo con particolare apprensione e curiosità.
Sempre nell'attesa di accomodarci difronte al divano e di goderci lo spettacolo, non si vorrebbe che passasse un messaggio totalmente fuorviante ed errato.
Se si parlasse, come detto, molto semplicisticamente, di danni “procurati dalla sigaretta elettronica”, non si farebbe altro che alimentare confusione nell'opinione pubblica. Perchè la sigaretta elettronica, in quanto tale, non determina danno di alcun tipo all'apparato polmonare.

E di confusione se ne è fatta e se ne fa tanta, come quella che fu generata dalla pessima gestione, a livello istituzionale e mediatico, del fenomeno Evali.
Un mega complotto ordito contro il settore svapo che mirava a demonizzare il settore della “elettronica” facendola passare come la causa di tremendi morbi polmonari.
Quando, invece, era chiaro a tutti come il problema non vivesse nella sigaretta elettronica bensì nei liquidi acquistati di contrabbando e non conformi inseriti all'interno di essa. Laddove, invece, l'uso corretto – con liquidi, cioè, acquistati presso rivenditori autorizzati – non ha mai determinato problematica di alcun tipo agli utilizzatori. In ben dieci anni di presenza sul mercato.