Il maggior tasso di ex tabagisti si rinviene in Sardegna 

Dal 29,4 percentuale dell'Umbria al 21,7 della Basilicata.
Sono le regioni con, rispettivamente, il più alto ed il minor tasso, in termini percentuali, di fumatori.
Questi gli ultimi dati relativi alle abitudini tabagiste nazionali.

Una forbice estremamente ampia e che si rapporta al dato mediano nazionale che è di 25,7.
Tornando alla graduatoria, immediatamente dopo l'Umbria, sempre in termini di percentuale fumatori/popolazione, vengono il Molise, con un significativo 28,8, ed il Lazo con 28,4.
Quindi Sicilia (28%), Abruzzo (27,9) ed Emilia Romagna 27,5. Più bassi i tassi di Campania (26,8), Liguria (26,1), Sardegna (25,4), Friuli Venezia Giulia (24,8) – queste ultime due già al di sotto dei numeri della media nazionale.
A seguire, sempre più virtuose, Toscana a quota 24,4%, Piemonte (24,1) ed, appaiato, il duo Lombardia-Puglia a 24.
Quindi Marche (23,9) e Calabria (23,2) prima di chiudere con Veneto (22,4) e, come prima anticipato, Basilicata.

Un vizio, quindi, quello del fumo che presenta caratteristiche di ampia trasversalità abbracciando tanto aree del Sud tanto quelle del Nord, diverse per ricchezza e per una miriade di altri aspetti. Al di la dei fumatori, però, c'è un'altra popolazione. Quella degli ex.
In Italia il 17,5 della popolazione ha avuto un passato da fumatore, intendendo con ciò la “persona che attualmente non fuma e che ha smesso da almeno sei mesi”.

Ebbene, la regione con la più alta percentuale di ex è la Sardegna (28%) seguita da, con ampio distacco, Lombardia (22,1), Emilia Romagna (21,7).
In coda, con il più basso tasso di ex, la Basilicata con appena il 7,6 percentuale.
Nel mezzo, in ordine decrescente, Friuli Venezia Giulia (21,4), Liguria (19,6), Piemonte (19,5), Marche (19,3), Lazio (16,3), Abruzzo (16,1), Campania (13,2) e Calabria al 12,5 percentuale.
In chiusura vi è un dato che merita riflessione. Forse quello più significativo. Solo un fumatore su due, infatti, ha ricevuto consiglio di smettere di fumare da parte di un medico o di un operatore sanitario. A quanti, tra questi – ci chiediamo ancora – è stata indicata la sigaretta elettronica?