Divieto valido anche per le aree antistanti gli edifici scolastici 

Fumare una sigaretta potrà costare davvero caro a Cervia e Milano Marittina, rinomate mete dell'estate tricolore.
Presso le due località, infatti, è entrata in vigore ordinanza che punisce con 300 euro di sanzione, appunto, quanti siano beccati a fare uso delle “bionde” sulla battigia.
Ovvero la fascia di litorale che dalla linea della mare penetra sulla terraferma per 5 metri.
Medesimo divieto di fumo, ancora, per tutta la fascia costiera entro 300 metri di profondità.

Non una novità assoluta, in ogni caso.
Sono diversi i Comuni del territorio nazionale che stanno varando simili provvedimenti, analoghe iniziative anche l'anno scorso, al fine di limitare il vizio del fumo in spiaggia.
Un “divieto”, quindi, che non è novità di quest'anno e la cui “ratio”, pertanto, non va ricercata in via principale in un qualsivoglia motivo sanitario legato all'epidemia da Covid.
Per quel che riguarda lo specifico caso di Cervia-Milano Marittima, ancora, è da annotare come, anche al di fuori della fascia di tutela di battigia – dove, come detto, non si può fumare – anche nelle altre zone della spiaggia si debbano adottare appositi atteggiamenti di prudenza.
Si potrà fumare – si – ma sempre tenendo presente altro divieto che proibisce di gettare rifiuti sulla sabbia. E le cicche, come noto, sono “rifiuto” a lunghissimo deperimento ed anche ad alta tossicità.
Quanti, quindi, volessero concedersi al piacere delle sigarette classiche, in quei posti della spiaggia dove è consentito, dovranno munirsi di un contenitore ove depositare la cicca a fine fumata.

Se il disco rosso alle sigarette non è novità assoluta, essendo questa scelta stata già condivisa da diverse realtà cittadine, per quanto riguarda le aree prossime agli edifici scolastici, invece, Cervia è pioniera.
L'ordinanza sindacale, infatti, introduce il divieto di fumare anche negli spazi antistanti le scuole, laddove con questa accezione si debbano intendere anche gli spazi non di pertinenza dell'Istituzione scolastica ma che, appunto, sono fisicamente prossimi alle strutture.
Anche in questo caso andrebbe ricercata la “ratio”, la volontà del Primo Cittadino nel porre in essere la prescrizione.
Verosimilmente, l'intento è quello di non dare cattivo esempio ai piccoli; pertanto, in quei luoghi dove vi è aggregazione di minori si pone tale limitazione al fumo. Tant'è che, in modo analogo, Cervia ha fissato, con lo stesso atto, uguale divieto anche per le aree di pratica sportiva e per i parchi gioco.

I divieti detti non sono da applicare anche alle sigarette elettroniche.  

 

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