Iniziativa Anafe-Liaf

Un'azione simbolica. Per dare “peso” al valore della ricerca indipendente.
E' questa la “mission” che nasce in sinergia tra Anafe (Associazione nazionale Produttori fumo elettronico), sodalizio aderente a Confindustria, in collaborazione con la Liaf, ovvero Lega italiana antifumo.
Una “mission”, si diceva, che risponde all'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica, le Istituzioni ed i consumatori rispetto ai rischi della sigaretta tradizionale.

Da questi presupposti nasce “Ride4Vape”, tour in bicicletta che vedrà il Presidente Anafe Umberto Roccatti pedalare, per 700 chilometri, da Torino a Roma con tappe intermedie Rapallo, Cecina e a Tarquinia. Assistito da una diretta Facebook, Roccatti, una volta in Capitale, provvederà a consegnare all’Istituto Superiore di Sanità studi indipendenti sul rischio ridotto derivante dall’utilizzo delle sigarette elettroniche.
Parallelamente, una raccolta fondi supporterà l'opera dei ricercatori Liaf.

“Ride4Vape – ha fatto presente lo stesso Roccatti - è una iniziativa che nasce per sensibilizzare pubblico e istituzioni sul minor rischio della sigaretta elettronica, i cui danni vengono spesso incautamente paragonati a quelli della sigaretta tradizionale, che miete ogni anno in Italia 80.000 vittime.
Il settore – ancora il vertice Anafe - è ormai maturo per dimostrare a opinion e decision maker, in questo caso soprattutto all’Istituto Superiore Sanità – la qualità della propria missione: la necessità di dare un’alternativa a tutti quei fumatori adulti che non riescono o non vogliono smettere di fumare e che sono circa il 75% dei 12 milioni di fumatori in Italia, fornendo, in massima sicurezza, prodotti a rischio ridotto certificati e made in Italy”.

“Accogliamo e sosteniamo con grande entusiasmo – spiega, invece, Ezio Campagna, Presidente Liaf - l’impresa di Umberto Roccatti. 
Da anni Liaf, insieme ai suoi tanti ricercatori, si batte per sensibilizzare i fumatori a smettere ma anche per sostenere il principio che per chi non riesce a smettere da solo di fumare, passare all’utilizzo di prodotti meno dannosi è efficace proprio per la riduzione del danno fumo correlato.
Diffondere un informazione corretta sulla ricerca applicata alle sigarette elettroniche – chiude il Presidente della Lega italiana antifumo - ci spinge ad andare sempre con forza nel tentativo di fornire un aiuto concreto a coloro che decidono di smettere di fumare e di cambiare stile di vita”.