E in Vaticano "Papa Francesco" dice stop al fumo. Dal 2018 niente più sconto alle sigarette che danneggiano la salute della persona.

Il direttore della stampa Vaticana " Greg Burke " afferma:

“la Santa Sede non può contribuire ad un esercizio che danneggia chiaramente la salute delle persone”.  

sono queste le parole che magari volevamo sentirci dire proprio da uno stato che raccoglie a se milioni di fedeli da tutto il mondo. Questa è la clamorosa notizie che sta passando nelle ultime ore: La Santa sede smettera di vendere (con lo sconto) sigarette ai propri dipendenti, religiosi e diplomatici.

[LIAF - https://www.liaf-onlus.org/stop-fumo-vaticano-la-rivoluzione-va-seguita-anche-italia/ - 10 Novembr 2017]

Una decisione di portata epocale che potrebbe essere riportata come esempio virtuoso anche in uno Stato laico come l’Italia – ha oggi affermato il prof. Riccardo Polosa della Lega Italiana Anti Fumo – l’Italia deve adeguarsi alla rivoluzione che ormai si sta diffondendo in tutto il mondo“.

“Tantissimi Stati in realtà hanno già avviato iniziative così importanti per la lotta al fumo – ha specificato poi Polosa – a New York ad esempio il prezzo delle bionde è salito quasi a 13 dollari e l’America non è l’unico posto al mondo dove la lotta al fumo si combatte al tabacchino. Aumentare il costo delle bionde anche in Italia darebbe un incentivo importante a smettere a tutti quei fumatori che sono già intenzionati a farlo. E se a queste iniziative economiche – ha continuato il professore – si aggiungessero anche proposte e soluzioni per agevolare l’utilizzo di strumenti alternativi e meno dannosi, come ad esempio le sigarette elettroniche, lo Stato italiano riuscirebbe definitivamente a sconfiggere il fumo salvando la vita a milioni di persone e risparmiando enormemente sui costi per la cura delle malattie fumo correlate”.

E in Italia che si fa? Si pensa a tassarle, eliminarle, distruggerle?

 

 

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