Dopo Torino, la svolta "smoking free" arriva anche a Milano.
Anche il Capoluogo lombardo, infatti, si appresta a deliberare il divieto di fumo in specifici punti della città, di pubblico accesso, all'aperto.
Lunedì 2 Novembre, infatti, in occasione della nuova seduta del Consiglio comunale, si procederà ad esaminare il punto all'ordine del giorno avente ad oggetto "Approvazione Regolamento per la qualità dell'aria del Comune di Milano".

Superato l'ostacolo del Consiglio, quindi, sarà vietato, con decorrenza 1 Gennaio 2021, fumare sigarette in tutti quei punti della città che sono a maggiore tasso di aggregazione. Tra questi le fermate degli autobus: entro un raggio di dieci metri dalle pensiline non sarà concesso...concedersi una bionda.
Niente sigarette, ancora, in parchi pubblici, parchi gioco, aree attrezzate per la pratica dello sport.
Uguale discorso sarà da estendere a spalti di strutture sportive - esempio più eclatante quello dato dallo stadio San Siro, casa del Milan e dell'Inter - ed all'interno dei cimiteri.

Il corpo regolamentare approda in Assemblea dopo essere transitato per la Giunta comunale. In realtà, la tematica era già nelle priorità dell'agenda amministrativa ai principi del corrente anno. Con il sindaco Sala che aveva preannunciato per il mese di Marzo 2020 la particolare novità.
Poi il ciclone Covid aveva messo in congelatore ogni attività ordinaria calamitando attenzioni e procedure sulla emergenza epidemica.
Se Milano, pertanto, è arrivata con qualche mese di ritardo rispetto alla programmata tabella di marcia, altre realtà già si erano mosse per tempo in chiave di "smoking free". Sassari è stata la prima in assoluto, poi Torino, appena Lunedi 26 Ottobre, aveva disposto, in sede di Consiglio comunale, il divieto di fumare in parchi ed aree frequentati dai più piccoli.

Senza dimenticare, poi, tutte le realtà cittadine che, da un paio di estati, stanno "proibendo" di fumare nei rispettivi litorali. 
Per quel che riguarda il caso di Milano, la logica di vietare il fumo di sigarette "open air" si inquadra in un discorso più ampio teso ad abbattere l'inquinamento atmosferico ed, in particolare, la componente del "Pm10". Alla cui emanazione contribuiscono, quindi, anche le sigarette. 

Come nel caso di Torino e di Sassari, il divieto non riguarda le sigarette elettroniche.