L’obiettivo di Unas Web, all’atto della sua costituzione, era quello di creare un riferimento che fosse in grado di tutelare il settore dello svapo nella sua interezza.
Tutelare gli operatori corretti, quelli che perseguono la norma, quelli che si barcamenano in un oceano quotidiano fatto di adempimenti e di scadenze varie.
Osservando, denunciando.
Sensibilizzando le Istituzioni rispetto alle principali criticità o, ancora, rispetto alla validità del vaping quale perno del minor danno.
Tenendo vivo il dibattito sulla necessità di una sburocratizzazione, vigilando sul delicato discorso fiscale.
Ebbene, tra i molteplici aspetti cui si è prestato attenzione, negli ultimi giorni, quello connesso alle condotte illecite di qualche operatore che, piazzandosi un piedino al di la del confine, commercia, tramite web e corrieri, con il consumatore finale italiano.
Giocando (sporco) di concorrenza sleale e ponendo a serio repentaglio la salute degli acquirenti.
Ebbene, Unas, realtà ideata e guidata dall’imprenditore Arcangelo Bove, ottiene primi riscontri.
La doppia attività di sensibilizzazione posta in essere presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, infatti, ha prodotto l’immediata attivazione di Aams.

L’IMMEDIATO RISCONTRO DEL DIRIGENTE IANNELLI

Il Dirigente Vincenza Iannelli – vertice della Direzione Tabacchi, Ufficio circolazione Tabacchi e prodotti da inalazione – ha, infatti, immediatamente replicato a nota con la quale Unas Web aveva segnalato la attività di siti web – appunto – che, riconducibili a società aventi sede ad estero, vendono in Italia configurando, così, una serie di estese violazioni della legislazione nazionale.
Ebbene, da parte di Aams si è comunicato di avere provveduto “ad inibire la visibilità” di uno specifico e ben noto sito garantendosi un puntuale accertamento di future, analoghe violazioni.
Ed anche in merito al discorso pubblicitario, altro e diverso punto pure evidenziato, la medesima Dirigente ha dato immediato riscontro al sodalizio a guida Bove.
La Iannelli, infatti, nel ribadire come sia vietata la pubblicità di prodotti quali sigarette elettroniche e liquidi, rivolta a consumatori, sia a mezzo stampa, social o web, ha accolto la segnalazione di Unas - sodalizio proprietario della testata giornalistica di settore Svapo Magazine.
Garantendo l’attivazione di azioni consequenziali in risposta alle condotte che violano i principi basilari del marketing d’area.
Unas, in definitiva, come realtà che mira in modo fattivo e concreto, e non proclamistico, a difendere le ragioni della categoria.
Con un occhio che, ora, si rivolge anche verso l’ambito statale: si annuncia battaglia forte rispetto ad ogni ipotesi di rincaro fiscale in capo al settore.