L’impegno di un rappresentante delle Istituzioni è quello di ascoltare le varie sfaccettature del sociale: cittadini, associazioni, imprenditori.
In quest’ottica ho visitato, ieri mattina, l’azienda Svapoweb, realtà che è fonte occupazione per tanti giovani delle nostre realtà”
Pasquale Maglione, deputato del Movimento Cinque Stelle, interviene ai nostri taccuini per commentare la visita alla casa madre di “Svapoweb”, azienda fondata dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove.
Sannita come Maglione, del resto, che è della vicina Airola e che, nelle vesti di esponente del Parlamento italiano – tra un impegno e l’altro – si muove costantemente lungo un itinerario finalizzato alla ulteriore conoscenza delle varie sfaccettature della realtà locale.
A ricevere Maglione nei padiglioni della Statale Appia, accompagnandolo tra l’area amministrativa e quella di confezionamento/smistamento, sono stati il Ceo Arcangelo Bove ed i tutor responsabili del progetto franchising – rispettivamente Antonio Esposito e Salvatore Caroleo.
La visita è stata utile anche ad approfondire le tematiche che sono di maggiore attualità ed urgenza nel settore.
Bove, in particolare, ha sottolineato la stringente necessità di garantire legalità e sicurezza in un ambito, quello dello svapo, che presenta ancora troppe condotte non conformi alla regola.

IL PARLAMENTARE “TRACCIABILITA’ IMPORTANTE PER FISCO E SALUTE PUBBLICA”
“Da Bove – evidenzia il giovane onorevole – ho raccolto l’istanza di garantire che i prodotti del vaping siano accompagnati da accorgimenti e soluzioni che ne garantiscano la tracciabilità. In questo senso le “fascette” potrebbero rappresentare una soluzione ideale perchè consentirebbero immediatamente di identificare i prodotti leciti da quelli del mercato “nero”. E ho condiviso, ovviamente, con riferimento a questo come ad altri settori, quanto possa essere dannoso per il Fisco la insistenza sul mercato di percorsi paralleli ed illeciti. Che recano danno allo Stato ma anche a quegli imprenditori che si muovono secondo massima legalità e nel rispetto dei parametri della burocrazia e della contribuzione.
Ma, come mi ha spiegato Bove, il contrabbando nel settore del vaping rappresenta un potenziale, pericoloso rischio anche e soprattutto, direi, per quel che concerne l’aspetto della salute pubblica. Non è ammissibile che nelle case degli italiani continuino ad arrivare liquidi non controllati, non sottoposti a verifiche, che non seguono – come quelli disponibili negli scaffali delle rivendite ufficiali – gli appositi iter.

Ho ascoltato le osservazioni dell’imprenditore – ha proseguito e concluso l’esponente pentastellato – e chiaramente approfondirò per gli interventi normativi del caso”.
Medesime riflessioni, ancora, sono state intavolate anche rispetto alla necessità di fare chiarezza sulla questione della pubblicità dei prodotti attinenti l’ambito della sigaretta elettronica.
Da Svapoweb, in ultimo, sono giunte parole di riconoscenza all’indirizzo del parlamentare grillino “che costantemente si spende nel curare il rapporto con il territorio e nella tutela delle varie istanze che da esso emergono”.