“Siamo al cospetto di un provvedimenti che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori”.
Così dall'Amministrazione comunale di Milano nell'annunciare l'entrata in vigore del Regolamento dell'aria, corpo di norme che, tra le altre, dispone anche il divieto di fumare in spazi pubblici all'aperto, quali parchi pubblici, fermate del bus, cimiteri e strutture sportive, laddove non si riuscisse a mantenere una distanza interpersonale superiore ai dieci metri.
Nella giornata di Martedi 19 Gennaio, in particolare, lo “start” della norma locale che si inquadra in un corpo di previsioni più ampio, quello del Regolamento, appunto, che, già incassato il doppio ok Giunta-Consiglio, contempla anche il divieto di predisporre nuovi impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento degli edifici. Con l’ulteriore “paletto”, con decorrenza 1 Ottobre 2022, di fare utilizzo di gasolio anche negli impianti di riscaldamento che già sono funzionanti. 
Con stretto riferimento al tema fumo, ancora, il disegno della squadra capitanata dal sindaco Sala è ancor più ambizioso: nel programma amministrativo figura l'obiettivo di rendere Milano, già nel 2025, una città completamente libera dal fumo negli spazi pubblici all'aperto.
Indipendentemente dal fatto che si potrà mantenere, o meno, la distanza tra persone.

Da precisare come le previsioni insite nel Regolamento dell'aria non si debbano ritenere applicabili anche alla sigaretta elettronica.
Sarà possibile, infatti, poter tranquillamente svapare nei menzionati spazi “open air” anche allorquando non sussistesse la distanza minima di dieci metri dalla persona più vicina.
Se, quindi, la Giunta Sala ha varato – come ha varato - la misura per proteggere persone e ambiente dalla nocività del fumo, è da ritenersi come gli stessi non abbiano considerato parimenti fonte di rischio il vapore.
Ed il dato, ovviamente, non può che destare piacere.