Fascette, ci siamo.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è pronta a far recapitare - a provvedere al materiale invio sarà la Zecca dello Stato - gli ormai arcinoti contrassegni, in regime di “prova”, alle attività produttrici che ne faranno domanda.
Un vero e proprio “test” al fine di dare la possibilità alle aziende medesime di entrare in confidenza con la nuova soluzione.
Come risaputo, ormai, in virtù di quanto previsto in seno alla legge di Bilancio, con decorrenza 1 Aprile, i liquidi da inalazione dovranno essere validati a mezzo della apposizione di etichette – tipo quelle che si ritrovano apposte sulle bottiglie di superalcolici – quale stratagemma anti-contrabbando.
I campioni di prova, in carta colla e recanti la scritta “Annullato”, potranno essere richiesti, entro la giornata odierna, Venerdi 29 Gennaio, all’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato secondo le seguenti, formali unità minime di condizionamento:
100.000 fogli pretagliati 20×44 millimetri a scatola;
150.000 fogli pretagliati 16×32 millimetri a scatola;
198.000 fogli pretagliati 12×32 millimetri a scatola.

LE MAIL CUI INOLTRARE LA RICHIESTA
Tutto bene, quindi. O quasi. Si è, comunque, al cospetto di uno sforzo apprezzabile da parte del legislatore.
Fatta la legge, tuttavia, l’amaro sentore è che non sarà difficile rintracciare l’inganno da parte di chi ha mire truffaldine.
E non sarà remoto attendersi che, prima o poi, fioriranno le fascette “false”.
Così come si fa con le banconote.
Una forte ed efficace misura di contrasto al contrabbando, di tutela della legalità sarebbe stata quella di “informatizzare” il settore, di tracciarne i vari passaggi, di digitalizzarli.
“Memorizzando” i vari “step”, da quelli dei depositi fino a quelli che toccano l’ultimo anello della filiera, ovvero l’esercente.
Quello che aveva sottolineato Unasweb, del resto, con il suo Presidente Arcangelo Bove.
Si sarebbe trattato “solo” di sviluppare un software, un applicativo dedicato.
Tutto il resto sarà un qualcosa di supplementare, come detto apprezzabile, ma dal sapore comunque evanescente e non risolutivo – alla lunga – del problema del sommerso.
E si rischia di gravare di ulteriori adempimenti chi già corretto è.
Intanto, come fatto presente dalla Dirigente del Settore Tabacchi, dottoressa Vincenza Iannelli, quanti vorranno farsi inviare le fascette-prova non dovranno far altro che inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.