Il modello Milano seduce Bologna.
E anche in terra felsinea si inizia a pensare ad introdurre il divieto di sigarette all’aperto.
Questo, quanto meno, ha lasciato intendere uno dei principali esponenti dell’Esecutivo guidato dal sindaco Virginio Merola.
L’assessore alla Sicurezza ed al Commercio Alberto Aitini, nello specifico, a lanciare la particolare proposta a mezzo social.
Una proposta che l’assessore ha lanciato quasi in parallelo allo start dell’analogo divieto entrato in vigore a Milano.
Come noto, all'ombra della “Madunina” è entrato in vigore dal 19 Gennaio di quest’anno una serie di modifiche al già esistente Regolamento dell’aria che contempla, altresì, nell’ottica di limitare l'impatto dell’inquinamento, anche il disco rosso all'uso di “bionde” in specifiche aree pubbliche all’aperto.
Si tratta di strutture sportive, non ultimo il San Siro (che diventa, quindi, il primo stadio in Europa senza fumo), di parchi pubblici e di aree cimiteriali nonché di qualunque punto della città che sia “open air”, strade comprese.

Ebbene, non sarà più permesso fumare allorquando ci si ritroverà ad una distanza inferiore di 10 metri dalla persona più vicina.
Un primo passo direzione 2025, allorquando si punta d ottenere una città che sia totalmente libera dal fumo.

LA PROPOSTA DELL’ ASSESSORE AITINI
L’esempio di Milano, quindi, quale pionieristico atteso come in altre realtà si valuti di emulare il modello meneghino.
“Che ne dite – ha sottolineato, a mezzo “Face”, Aitini – di liberare presto anche parchi, aree giochi e fermate dei bus di Bologna dal fumo di sigaretta?”.
Il nostro Consiglio comunale – ancora l’assessore, come rende noto “Il Resto del Carlino – ha approvato un ordine del giorno in tal senso e io spero che potremo presto dargli seguito.
Tutelare gli altri, specialmente i bambini – aggiunge – dal fumo passivo è un principio di civiltà ed è un piccolo passo in avanti per la qualità complessiva dell’aria che tutti respiriamo”.
A breve, quindi, il parlamentino di paese potrebbe discutere la specifica questione.
Aspetto ulteriormente piacevole, poi, che Aitini non abbia fatto riferimento alcuno alle sigarette elettroniche rivolgendo le mire restrittive esclusivamente alle classiche.
Del resto, anche a Milano il Regolamento ha introdotto limitazioni esclusivamente in capo alle “bionde” nulla dicendosi sulle e-cig.
Nelle prossime settimane si attendono "nuove"