Accade in Campania che alcuni enti (non noti) pubblicizzano con tanto di logo della Regione, corsi formativi sulla sigaretta elettronica inesistenti e non qualificativi.

Pupia.tv (testata giornalistica on-line) ci riferisce di corsi alquanto "particolari" nella Regione Campania. Detti Corsi esibendo il logo della Regione promettono qualifiche inesistenti spendibili in tutta la comunità Europea trattando argomenti non presenti sul repertorio delle qualifiche regionali.

Tra questi, oltre a depilazione araba, la phonatura,  corso di pizzaiolo tramite video-tutorial ed extesion per capelli, spunta il corso per la riparazione di sigarette elettroniche.

Il tutto, sempre a quanto riferisce la testata on-line, è stato scoperto dal Movimento Libero ed Autonomo (sindacato di categoria in seno a Confimprenditori) su segnalazione di un loro iscritto. Il Movimento avrebbe già trasmesso tramite posta elettronica agli uffici regionali preposti e per conoscenza all'Assessorato competente in materia  (guidato da Chiara Marciani) un dossier effettuato su una ricerca web in cui vengono presentati tali corsi con pubblicità "ingannevoli".

Visiona il documento del Movimento Libero ed Autonomo: quì

“Nel documento – spiega il presidente del movimento, Luca Lanzetta – è ben evidente l’utilizzo improprio dei loghi istituzionali. Non solo, ma il sedicente ente formativo propone corsi e promette qualifiche che non esistono”.  “Abbiamo immediatamente segnalato il tutto – continua Lanzetta – alla dottoressa Maria Antonietta D’Urso della Direzione Generale. Non è una questione politica ma squisitamente amministrativa: reputiamo urgente ed improcrastinabile l’intervento il suo intervento a tutela della legalità e degli Enti di Formazione Professionale che cercano ogni giorno di combattere la mala formazione, cercando di aderire al dettato legislativo della Regione Campania”. [Pupia.tv - di redazione - 10 maggio 2018]

Lanzetta conclude lanciando una ‘stoccata’: “Segnalazioni su fatti analoghi, in passato, non sono state ritenute degne di risposta e di intervento. Se nemmeno questa volta non si dovesse riscontrare un chiaro interesse e un intervento da parte della Direzione Generale sarà nostra precisa intenzione e dovere inoltrare tutto alla Procura della Repubblica, per gli interventi e per la definizione delle responsabilità degli enti e non solo”. [Pupia.tv - di redazione - 10 maggio 2018]