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La canapa non potrà essere venduta nei negozi di sigaretta elettronica.
E' questo il contenuto di una Determinazione direttoriale – la numero 350874 del 13 ottobre 2020 – dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
Atto che ha integrato il previgente provvedimento direttoriale 47885/RU del 16 marzo 2018.
Come viene evidenziato, risulterà essere fondamentale “ai fini del rilascio, del mantenimento e del rinnovo delle autorizzazioni alla vendita dei prodotti liquidi da inalazione, l’ulteriore requisito dell’impegno a non detenere e vendere, all’interno dell’esercizio commerciale, foglie, infiorescenze, oli, resine, o altri prodotti contenenti sostanze derivate dalla canapa sativa”.
La Determinazione, è ulteriormente spiegato, si è resa necessaria, nella relativa emanazione, “per evitare che, negli esercizi autorizzati da Adm alla vendita dei liquidi da inalazione, vengano commercializzati anche tali prodotti, in violazione della normativa in materia di stupefacenti”.

Parametri di riferimento normativo sono, in tal senso, il Decreto Presidente della Repubblica numero 309 del 9 ottobre 1990.
Altresì, la legge 2 dicembre 2016, numero 242 - recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa e, in particolare, l’articolo 2 - prevede tassativamente – sottolineano ancora dall'Agenzia statale - i prodotti nei quali può essere utilizzata la canapa coltivata.
Mentre foglie, infiorescenze, oli e resine, da essa derivati, non possono essere commercializzati.
Anche il Consiglio Superiore di Sanità, peraltro, rafforzandosi i menzionati precetti normativi, ha ritenuto, sottolineano ulteriormente dalle “Dogane e Monopoli”, che non si possa escludere la potenzialità pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, “qualunque sia il contenuto percentuale di delta-tetracannabinolo”.

Significativa, inoltre, anche la pronuncia della Corte di Cassazione che, con la sentenza a Sezioni Unite 30475 del 10 luglio 2019, aveva ribadito come “la cessione, la vendita e, in generale, la commercializzazione al pubblico dei derivati della coltivazione dei cannabis sativa L., quali foglie, inflorescenze, olio, resina, sono condotte che integrano il reato di cui all’articolo 73 Dpr 309/1990, anche a fronte di un Thc inferiore ai valori indicati dall’articolo 4, commi 5 e 7, legge 242 del 2016, salvo che tali derivati siano, in concreto, privi di ogni efficacia drogante o psicotropa, secondo il principio di offensività”.

I legali rappresentanti degli esercizi di vicinato, delle farmacie e delle parafarmacie che fanno vendita al pubblico di prodotti da inalazione senza combustione, costituiti da sostanze liquide, aventi o meno nicotina, sono tenuti a presentare un’autocertificazione contenente anche l’impegno “a non vendere e a non detenere foglie, infiorescenze, oli, resine, o altri prodotti contenenti sostanze derivate dalla canapa sativa”.
I soggetti che, pertanto, presentano l’istanza di autorizzazione o di rinnovo dovranno produrre la dichiarazione, secondo il modello allegato alla Determinazione direttoriale, quale ulteriore requisito necessario al rilascio del provvedimento autorizzatorio.

“Per quanto riguarda i soggetti già autorizzati – ancora da Adm - gli stessi sono tenuti a presentare comunque l’autocertificazione entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della Determinazione direttoriale.
In caso di mancata presentazione entro i termini previsti, sarà avviato il procedimento di revoca delle autorizzazioni rilasciate.
In ogni caso, le strutture territoriali dell’Agenzia provvederanno ad effettuare specifici controlli presso gli esercizi richiamati, nonché presso le rivendite generi di monopolio, al fine di verificare che non avvenga la commercializzazione dei prodotti derivati della coltivazione della cannabis sativa”.

Svapoweb non si ferma più.
L'azienda fondata dall'imprenditore sannita Arcangelo Bove mette radici anche fuori Italia.
Il marchio, nato nel 2012 e leader in Italia nel settore della sigaretta elettronica, si affaccia per la prima volta oltre i confini nazionali.
Tra pochi giorni, infatti, sarà tagliato il nastro del nuovo “store” di Alicante, in Spagna. Che, in realtà, è il secondo straniero dal momento che uno già vive a San Marino.
“E' una grande soddisfazione esportare il marchio della nostra azienda anche in Europa – ha commentato Bove – Guardiamo con interesse al territorio europeo come possibile punto di ulteriori crescita ed espansione”.
Base alle porte di Benevento, dove vive il quartier generale di “Svapoweb”, il marchio è presente in modo intenso sul territorio nazionale grazie ad una rete di franchising sviluppata, nel Centro-Nord-Sud, grazie all'opera degli “ambasciatori” Antonio Esposito e Salvatore Caroleo.
Un'opera che ha consentito di avere ben 153 punti Svapoweb nell'intero Stivale, tra nuove aperture e negozi riconvertitisi.
Una catena di attività “fisiche” che si affianca alla imponente struttura che “cura” la vendita on line, anch'essa leader nel suo ambito
Duecentoquarantanove sono le persone che, tra dipendenti diretti di Svapoweb e rete franchising, operano nel cosmo aziendale.

Abbiamo a cuore il benessere della nostra clientela. Siamo attenti alla qualità dei prodotti, siamo attenti alla qualità dell'assistenza. Ma la soddisfazione della clientela deve necessariamente passare per una macchina organizzativa efficiente.
E ciò si potrà avere solo nel momento in cui i lavoratori svolgeranno con amore le loro competenze. Svapoweb presta grande attenzione al benessere della sua squadra, alla sua tutela.
In occasione del lockdown, abbiamo, ad esempio, preferito mantenere chiusi alcuni esercizi che pure avrebbero potuto rimanere aperti, come da decreti, proprio per proteggere i dipendenti”.
Quella di Svapoweb, per il resto, è anche una missione
“Il settore della sigaretta elettronica è in forte crescita, in forte sviluppo. Non siamo ipocriti, il nostro obiettivo è quello del profitto.
Siamo imprenditori, la nostra “mission” è quella di fare utili. Ma lo facciamo con responsabilità. Siamo convinti del beneficio che, in termini di salute pubblica, è legato alla sigaretta elettronica che proponiamo esclusivamente a maggiorenni e persone che siano già fumatrici e che vogliano sottrarsi al vizio del fumo.
La sigaretta elettronica può essere una stampella fondamentale – prosegue Bove – lungo la via dalla “smoking cessation”. Studi scientificamente di spessore affermano come lo svapo sia nella misura del 95 percentuale meno dannoso del fumo.
Un settore che, quindi, meriterebbe una migliore assistenza da parte delle Istituzioni. Ora come ora, invece, siamo pressati da incombenze stringenti e da una pressione fiscale davvero importante”.
Intanto, come detto, ci si gode il taglio del nastro spagnolo.
“Siamo solo all'inizio di un percorso che ci porterà ad essere presenti anche in Europa”

Un importante riconoscimento per il mondo del vaping nazionale.
Umberto Roccatti, Presidente di Anafe, è stato nominato vicepresidente di Ieva, ovvero l'"Independent European Vape Alliance".
Tanto è stato deciso nel contesto dell'assemblea generale Ieva sviluppatasi a Bruxelles.
Ieva, in particolare, è Organismo che rappresenta in ambito comunitario le imprese attive nel settore dello svapo, dai grandi produttori fino all'operatore
al dettaglio.
Un riconoscimento alla capacità dialettica di Anafe, un implicito "certificato di qualità" che viene tributato al mercato della sigaretta elettronica nazionale
che, oltre alla obiettiva crescita, si fa apprezzare anche per quel che riguarda l'aspetto della regolamentazione.

“Sono davvero lieto - così Roccatti, come riferisce "Askanews" - di poter rappresentare il settore del fumo elettronico a livello europeo e di poter
contribuire a promuovere proposte che da un lato tutelino i consumatori e dall’altro favoriscano lo sviluppo di prodotti a rischio ridotto.
Inoltre - ha ulteriormente esposto il numero uno di Anafe - in questa mia nuova veste, porterò con me tutta l’esperienza che Anafe ha maturato a livello
nazionale negli ultimi anni nonché i punti di forza della normativa italiana, che oggi può essere definita all’avanguardia sia da un punto di vista fiscale
sia per la regolazione del mercato. Nei prossimi mesi si scriverà la nuova Direttiva europea che ridefinirà la normativa relativa alle sigarette elettroniche
e ai liquidi da inalazione.
È dunque importantissimo per Ieva, di cui Anafe è membro fondatore, intervenire e confrontarsi con gli attori istituzionali europei affinché possa essere definito un nuovo e migliore quadro
legislativo in cui operare, che possa auspicabilmente guardare - la conclusione di Roccatti - all’esperienza regolatoria italiana come punto di riferimento”.
Che possa essere la nomina dell'italiano - reduce, come si ricorda, dalla pedalata di sensibilizzazione attraverso la Penisola - viatico per una politica
su scala europea che punti ad una migliore e più ampia regolamentazione del mondo svapo nonchè per una interlocuzione di maggiore peso con le preposte
Istituzioni sovranazionali.

Tutta "colpa" del Covid-19, pare.
Da quelle serate passare a giocare online, nasce l'idea di Arcangelo Bove, Ceo di Svapoweb "Grazie all'incontro con la Betbull.it di Ernesto Iuliano abbiamo deciso di organizzare una poker room freeroll da 2000 euro garantiti per i nostri clienti, affiliati e per i players della sala. Sappiamo che i nostri clienti amano il poker e vogliamo fargli questo regalo".

La data c'è già: il prossimo 11 ottobre, approfittando della sosta del campionato di Serie A, quando tutti avranno molto più tempo libero da dedicare all’evento.
Il torneo in realtà avrà un buy in (e anche rebuy) pari solo ad 1 euro e vi attenderà anche qualche sorpresa aggiuntiva!

Ma facciamo un passo indietro e partiamo dalla storia di Svapoweb "Siamo il miglior e-commerce di sigarette elettroniche:
Sul nostro sito è possibile acquistare kit sigaretta elettronica, atomizzatori, liquidi, aromi, basi con e senza nicotina, accessori e ricambi - spiega Bove, che ha fondato l'azienda nel 2012 – Abbiamo, inoltre, una rete franchising che attualmente consta di circa 150 affiliati che promuovono i nostri prodotti. Siamo sparsi da nord a sud, copriamo l'intero territorio italiano, isole comprese e non escludiamo, in un futuro prossimo, un’espansione anche oltre confine!".

Da dove nasce l'idea di organizzare un primo evento online? "Sappiamo che tanti nostri clienti amano questo gioco – prosegue Bove - e vogliamo offrirgli quest'opportunità sperando in una grande partecipazione ed augurandoci che il montepremi cresca".

Ma il tutto è nato durante la dura fase del lockdown “Con gli amici tutti i venerdì siamo soliti organizzare una partita di poker a casa, un home game. In quarantena è stato proprio il poker online di BetBull.it ad aiutarci. Potevamo fare partite tra noi e contemporaneamente utilizzavamo una piattaforma di video meeting di gruppo per poterci prenderci in giro e scherzare così come eravamo soliti fare dal vivo durante le nostre serate gioco".

Dicevamo di una sorpresa "Sì stiamo lavorando ad altri plus per i players - spiega Bove - di sicuro ci sarà una taglia da 100 euro sul mio stack! Quindi fatevi sotto!".

Ernesto Iuliano di BetBull.it, intanto, è al lavoro col suo staff per questo evento
"Continuiamo a lavorare per crescere e far sviluppare i nostri partner. L'idea di Svapoweb è vincente e cercheremo di dare il massimo per questo evento e per coinvolgere tutti i followers di questa azienda leader nel suo settore".