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Arriva (finalmente) il direttoriale di Minenna con il quale si espongono le modalità di gestione dei prodotti in magazzino ancora non contrassegnati con le fascette anti-contrabbando.
Ecco quanto stabilisce il nuovo provvedimento
“I prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide contenenti o meno nicotina non conformi alle disposizioni, di cui all’articolo 62-quarter, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 504 del 1995, in materia di contrassegni di legittimazione della circolazione e di avvertenze esclusivamente in lingua italiana, fabbricati ovvero ordinati in data certa anteriore al 1° aprile 2021, possono essere immessi in consumo entro e non oltre il 31 agosto 2021, e venduti al consumatore finale entro e non oltre il 31 dicembre 2021″.

Trova conferma, pertanto, indiscrezione che già era stata rilanciata dalla nostra testata rispetto alla tempistica in questione.
Pertanto, espongono ancora da Adm, “gli operatori autorizzati sono tenuti a comunicare alla Direzione Tabacchi e all’Ufficio dei Monopoli territorialmente competente le rimanenze al 31 Marzo 2021, come risultanti dal registro di carico, scarico e rimanenze dei prodotti finiti, e gli ordinativi di fornitura aventi data certa anteriore al 1 Aprile 2021, risultanti da idonea corrispondenza commerciale e documentazione contabile”.
Ulteriori novità, poi, sono quelle che si rintracciano nei dodici articoli di precedente provvedimento che era stato emanato nella serata di ieri.
Le stesse vivono nella necessità di apporre una insegna all’esterno degli esercizi, che segnali la vendita di prodotti e-vaping, nonchè la situazione di chi ha proprietà di più punti.

TITOLARITA’ DI PIU’ ATTIVITA’

In merito a tale ultima questione, l’articolo 3 sottolinea come “nei casi in cui sussista una molteplicità di punti vendita intestati al medesimo titolare, ovvero nel caso di un unico punto vendita laddove il titolare si avvalga stabilmente di un terzo soggetto per le attività inerenti alla vendita dei p.l.i., è fatto obbligo di nominare un delegato alla gestione per ciascun punto vendita”.
Della nomina del delegato alla gestione, ove successiva all’autorizzazione, viene ulteriormente rimarcato, “il titolare deve darne immediata comunicazione all’Ufficio territorialmente competente”
“In ogni caso –
 altro aspetto – il legale rappresentante è tenuto a presentare all’Ufficio territorialmente competente una dichiarazione resa dal delegato alla gestione da cui risultino le generalità complete del delegato medesimo nonché il comune, la via ed numero civico o la località in cui è ubicato l’esercizio, nonché apposita dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, di non trovarsi in alcuna delle cause di cui all’articolo 1, comma 2”.
Articolo 1 che, in ogni caso, ribadisce quegli impedimenti che già erano in essere rispetto alla titolarità dell’attività (minore età, condanne, procedure fallimentari…)

TABELLE

Per quel che riguarda, invece, le tabelle da apporre all’esterno degli store – nuovo adempimento (e nuova spesa) per gli esercizi – esse dovranno recare “lo stemma dello Stato Italiano e il logo dell’Agenzia.
Tale insegna – si specifica – è costituita da una targa delle dimensioni di centimetri 40 per 75, a fondo blu recante, al centro il logo ufficiale previsto per i p.l.i., sul lato destro il numero ordinale dell’esercizio autorizzato e, in basso la dizione “liquidi da inalazione”.
La targa dovrà avere preferibilmente il fondo costituito da alette piegate a 45 gradi, in modo da consentire la visibilità a distanza elevata.
L’insegna dovrà garantire la piena visibilità sia durante le ore diurne che durante le ore notturne e, pertanto, dovrà essere necessariamente ben illuminata e/o retroilluminata”
.

DISPOSIZIONI FINALI

In ultimo – venendo agli argomenti finali – i soggetti già autorizzati alla vendita di p.l.i. sono tenuti ad inviare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della determinazione, la dichiarazione sostitutiva e la dichiarazione di impegno di cui all’articolo 2 (per leggere l’intero documento clicca qui) nonché, nell’ipotesi di nomina del delegato alla gestione, al rispetto di quanto prescritto dall’articolo 3.
I soggetti che hanno presentato l’istanza di autorizzazione in data anteriore al 1 Gennaio 2021, nonché i soggetti che hanno presentato l’istanza, nel periodo intercorrente tra il primo gennaio 2021 e la data di pubblicazione della determinazione, sono tenuti, a completamento della documentazione necessaria all’espletamento dell’istruttoria finalizzata al rilascio dell’autorizzazione ovvero al rinnovo della stessa, ad integrare le dichiarazioni e la documentazione all’uopo trasmessa agli uffici territorialmente competenti.
Nessuna novità per quel che riguarda le prevalenze

Benevento, fantastica tripletta.
Questa volta, però, nulla c’entra l’undici della Strega, pur reduce del blitz nella Torino bianconera.
Questa volta, infatti, i successi non hanno le tinte giallorosse ma quelle arancioni.
L’arancione di Svapoweb.
Ebbene si, perchè l’azienda guidata dal Ceo Arcangelo Bove, leader nel settore del vaping nazionale, ha aperto il suo terzo store nel Capoluogo sannita.
Dopo il quartier generale allocato a margine della Statale Appia, cuore delle dinamiche aziendali, dopo l’esercizio operativo da anni in via Gaetano Rummo, a Benevento centro, ora la new entry rappresentata dalla struttura situata in zona stadio e, in particolare, all’interno dell’Iperstore “Barletta” di via Saverio Casselli, struttura che è tra gli snodi più attivi entro il commercio locale.
“Inizia questa nuova avventura – commenta Bove – un nuovo tassello nel cosmo di una rete franchising ormai giunta a quasi 170 store.
Proseguiamo nella nostra crescita, tanto più in un momento di difficoltà globale.
Svapoweb investe in nuove aperture che si traducono in un significativo contributo alla economia locale, anche e non ultimo attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro.

“NOSTRI ADDETTI VENDITE SONO VERI E PROPRI CONSULENTI”

Anche nel nuovo riferimento la clientela troverà persone formate e preparate che potranno fornire consigli e suggerimenti in fatto di sigaretta elettronica.
Questo è un punto che amo sottolineare: i nostri addetti alla vendita sono prima di tutto consulenti, una categoria preziosa che sa affiancare, supportare la persona che vuole smettere di fumare.
Grazie alla esperienza maturata, gli stessi possono rappresentare un valido supporto in una fase molto delicata di transizione quale quella che vive nel passaggio dalla classica alla elettronica.
Senza dimenticare, poi, l’aggiornamento che i nostri consulenti possono rendere, allo svapatore già consolidato, rispetto alle novità del mercato.
Dei veri e propri professionisti dello svapo.
A loro ed alla nostra sempre più ampia clientela va la mia riconoscenza.
In fondo, un grande progetto è come un palazzo –
 chiude l’imprenditore sannita – non potrà mai poggiare su un solo pilastro”.

Anche Catania si accinge a fare ingresso nel club delle città che mettono (parzialmente) al bando il fumo open air.
L’Amministrazione comunale etnea, infatti, sta predisponendo un provvedimento che porterà gradualmente al divieto di fumare sigarette in determinati spazi “open air” della caratteristica cittadina.
Nello specifico, accogliendosi la proposta in tal senso giunta dall’assessore Barbara Mirabella, la Terza Commissione del I Municipio, Organismo guidato da Giuseppe Buglio, sta considerando una misura che, cuore del progetto “Io non fumo”, qualora giunta al capolinea della ratifica del parlamentino, cancellerà il fumo delle bionde – escluse dalla norma sono le sigarette elettroniche – da parchi ed aree verdi della città, non ultime le più note Villa Bellini e Villa Pacini.
A renderlo noto è freepressonline.
E proprio la medesima testata ha avuto modo di sentire il Presidente della Commissione.
“La tematica è importante – ha sottolineato Buglio – Noi la porteremo avanti perché non voglio che Catania sia di meno ad altre metropoli italiane.
La salute in questo momento è importante perché stiamo vivendo, a causa del Covid, un momento particolare.

Questa proposta andrà in Consiglio.
Io come primo firmatario spingerò fortemente l’Amministrazione comunale affinché venga approvato questo divieto di fumo nei parchi pubblici e nelle zone verdi della città”
.

LA PRIMA IN ITALIA E’ STATA SASSARI

La logica del provvedimento, come chiaro, è quella di proteggere il non-fumatore dalle nubi “passive”.
E, allo stesso tempo, quella di fornire un modello maggiormente educativo alle nuove generazioni. Per così dire, un esempio.
Questo perchè le misure anti-fumo troveranno applicazione su aree che, per loro natura, sono frequentate dai più piccini e, in generale, dalle famiglie.
Catania, pertanto, al pari di Milano, Torino, Piacenza, Bologna.
Come Sassari che vanta la il primato quale realtà nazionale ad aver previsto – al netto degli atti posti in essere da varie località balneari sui rispettivi litorali – limiti alla sigaretta "open air".
Un modello di pensiero che si sta formando dal basso e che, come già spiegato dalla nostra testata, sembra preparare il terreno, con riferimento al più ampio discorso nazionale, ad una nuova rivoluzione anti-tabacco dopo quella epocale che, ormai sedici anni addietro, fu varata con la legge Sirchia.

Nuovamente l’Italia e, nello specifico, l’eccellenza “Coehar” nel gotha dibattito scientifico internazionale per quel che riguarda le question del minor danno.
Nella giornata di Martedi 22 Marzo, in particolare, primo step del progetto Diasmoke (Assessing the impact of combustion free-nicotine delivery technologies in Diabetic Smokers).
Ovvero, come fanno presente dall’Istituto catanese capitanato dal professore Riccardo Polosa, “uno studio randomizzato, controllato, internazionale, multicentrico”  ideato al fine di comprendere se i fumatori gravati da diabete mellito di tipo 2 che transitino a nuovi dispositivi possano godere di un miglioramento dei parametri di rischio cardiovascolare. 
Ciò, ovviamente, in rapporto alla non esposizione alle sostanze tossiche della sigaretta classica.
Il meeting, svoltosi in modalità da remoto, è stato utile per presentare tutte le attività previste dal percorso.
Diversi i partner internazionali: oltre ai ricercatori del team di ricerca dell’Università di Catania, anche studiosi dell’Ashford and St Peter’s Hospital NHS di Londra, del Polish Academy of Sciences di Varsavia, i moldavi dell’IMSP Republican Clinical Hospital di Chisinau, gli studiosi del Metanoic Health di Londra.

576 PAZIENTI DIABETICI SARANNO SEGUITI PER DUE ANNI

Ad alternarsi nella scaletta sono stati Vania Patanè – Vice Rettore dell’Università degli Studi di Catania; Salvatore Baglio, Delegato del Rettore per la Ricerca; Giovanni Li Volti – Direttore del Coehar; Francesco Purrello, Direttore del Dipartimento Medclin; Agostino Consoli, Presidente della Fondazione italiana Diabete e Ricerca ed il Presidente della Società italiana di Diabetologia e Paolo Di Bartolo, Presidente dell’Associazione italiana Diabetologi. 
Per quanto riguarda l'attività di ricerca, la medesima si baserà sulla osservazione di 576 pazienti – affetti, chiaramente, della menzionata patologia diabetica – che verranno suddivisi in due coorti.
Ad una di esse verrà chiesto di continuare ad usare le normali sigarette classiche per tutta la durata dello studio – che si articolerà lungo due anni – ed alla seconda coorte, invece, verrà chiesto di passare all'uso della sigaretta elettronica.
I 576 pazienti verranno monitorati attraverso quattro controlli a tre mesi, sei mesi, un anno e due anni.
Gli screening accerteranno se si avrà, tra i due gruppi, una modifica di quei parametri cardiaci che sono cruciali nella gestione e nella prognosi della particolare affezione.

Svapoweb continua il suo percorso di crescita.
L’azienda fondata e guidata dal Ceo Arcangelo Bove vede ampliare ulteriormente la rete del franchising.
Levena Ponte Fresa, Rancio Valcuvia, Trezzano sul Naviglio, Ortona, Pisa, Velletri, Roma Colle Prenestino, Treviglio, Busto Arsizio.
Ed, ancora, Como, Bergamo, Albino, Sinnai.
Sono queste, in ordine sparso, da Sud al Nord passando per il Centro, le ultime realtà che assisteranno ad una apertura di un punto Svapoweb.
Che si sommano alle altre novità 2021 già annunciate quali Rosolini, in provincia di Siracusa, Roma Monteverde, Verona e Torino, Palermo, Nardò, Anzio, Lanciano, Orvieto, ancora Pisa e le due di Malta.
In qualche caso trattandosi di aperture ex novo, in altri di riconversioni.
Cambia la forma, ma non la sostanza che è quella di un marchio che diviene sempre più presente ed attrattivo.
Riusciamo a coniugare qualità, competitività nei prezzi e massima assistenza – così commenta il “papà” di Svapoweb, Arcangelo Bove – Sono questi i bigliettini da visita che ci consentono di essere accolti con entusiasmo dagli imprenditori del territorio nazionale. E non solo.
Colgo nuovamente l’occasione
 – ha spiegato Bove – per ringraziare il team del franchising.
Come amo ripetere, sono loro, da Roberta Siciliano ad Antonio Esposito, ad Antonio Ferrara e Salvatore Caroleo, gli ambasciatori di Svapoweb.
In quello che è il momento più drammatico per il mercato globale, ovvero nell’anno coinciso con la pandemia, Svapoweb ha assistito ad una crescita esponenziale.
E questo la dice lunga sulla qualità dell’offerta.
Ma guardiamo sempre oltre, guardiamo sempre avanti.
Il mercato si evolve, la richiesta dell’utenza pretende sempre più qualità e fantasia, nuove soluzioni.

BOVE “SVAPO E’ OPPORTUNITA’ IN TERMINI DI SALUTE PUBBLICA”

Noi siamo pronti, anche attraverso nuove e continue partnership, a fornire risposte che siano sempre più soddisfacenti ed esaustive.
E tutto questo lo facciamo con forte attenzione al contenimento dei prezzi.

Non dimentichiamo, infatti – insiste il leader dell’azienda arancione – come riteniamo lo svapo un piacere – si – ma non un vizio, meglio dirsi, un vezzo.
Bensì lo svapo è e resta sempre, nella nostra filosofia, una chiave per aiutare i fumatori a fuoriuscire dal vizio della sigaretta classica.
Noi non rivolgiamo il nostro mercato a chi fumatore non è: non sarebbe giusto, non sarebbe corretto.
Svapoweb guarda esclusivamente a chi è ancora prigioniero del vizio del fumo ed è alla ricerca di uno strumento che possa consentire di sottrarsi ad un qualcosa che, annualmente, determina tra i sette e gli otto milioni di morti nonché una ampia serie di morbilità.
Sigaretta elettronica vuol dire senza dubbio minor danno, vuol dire un primo passo verso una società senza fumo.
Per tutte queste motivazioni, non possiamo non offrire i prodotti ad un costo che sia accessibile al fine di incoraggiare, favorire il processo di smoking cessation.
E siamo anche disposti ad assorbire – conclude Bove – così come stiamo facendo, i rincari fiscali che sono stati precipitati sul settore dall’ultima inopportuna e scellerata legge di Bilanci.

La sigaretta elettronica deve restare una possibilità in termini di salute pubblica, non un lusso, cosa cui qualcuno ambirebbe”.
Con i nuovi store, intanto, l’azienda sannita vola a quota 167: l’Italia dello svapo è sempre più arancione.

di Antonio Meoli
Quando due aziende leader del settore si incontrano non può che succedere l’impensabile. Con la nuova linea di aromi scomposti, mix 10+10 e concentrati 10 ml di Svapoweb in collaborazione con Vitruviano Juice, si rasenta la perfezione per quanto concerne i liquidi e gli aromi per sigaretta elettronica.
Li sto testando tutti ed oggi vi parlerò del mio preferito, il “Pralinate”.
Avete presente quell’odore tipico delle feste e delle sagre di paese?
Non quello dei panini con la salsiccia, però, piuttosto quello della frutta secca che viene tostata in quei calderoni giganti a fuoco vivo.
Ebbene, quando svapo il “Pralinate” ad occhi chiusi mi viene in mente di essere in una di quelle sagre, cosa che, con le chiusure dovute al Covid, mi concede l’illusione di viaggiare, se non fisicamente, almeno con la mente.
Al primo tiro viene fuori tutta la complessità del liquido.
In prima battuta avverto la mandorla caramellata accompagnata dalla crema pasticcera; Alla base, si avverte il mix di nocciole tostate e pistacchi, all’uscita sento che il tutto viene ben accompagnato da una punta di vaniglia.
Come vi scrissi la volta scorsa, l’ho testato in flavour su “Voopoo Argus pro” e mi ha dato parecchie soddisfazioni in termini di aroma e di cremosità, mettendo maggiormente in risalto la parte cremosa a 65/75w.
Ma la soddisfazione maggiore l’ho provata svapandolo in “Mtl” su Innokin Zlide con coil da 0.8 ohm a 16w, allorquando ho sentito molto più persistente la parte della frutta secca.

“COMPLIMENTI A BOVE E D’ALESSANDRO”

Lo definirei un liquido all-day grazie soprattutto alla presenza delicata della compagine cremosa che rende l’e-liquid mai nauseante e mai troppo persistente.
Vi svelo una piccola chicca: ho fatto un piccolo esperimento testandolo da guancia sull’Innokin Ares, all’interno del liquido ho aggiunto un 3-4% di aroma “Il Sassone”, sempre della linea Svapoweb in collaborazione con Azhad.
Vi dirò, una bella miscela inglese ci sta alla perfezione in un liquido così complesso come il “Pralinate”: vi consiglio di provare a preparare qualche ml seguendo la ricetta che ho utilizzato io per 100ml totali; Personalmente ho utilizzato 6 ml di aroma “Pralinate” e 4 ml di aroma “Il Sassone” perché volevo testarlo anche in flavour; Se lo svaperete solo in “Mtl” vi consiglio di provare ad invertire le proporzioni per sentire maggiormente la nota tabaccosa.
Complimenti ad Arcangelo Bove, Ceo di Svapoweb, e a Luigi D’Alessandro di “Vitruviano Juice” per avere creato una linea di aromi a dir poco spettacolare.
Buono svapo a tutti noi.

Le aziende italiane, depositi fiscali o produttori di liquidi, attivi nel settore svapo, si sono visti recapitare nei giorni scorsi i contrassegni, o fascette, se si preferisce, dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.
Si tratta delle soluzioni che sono state elaborate dalla Agenzia guidata dal Direttore Marcello Minenna nell'ottica di tentare di arginare il dilagare sul mercato nostrano di prodotti afferenti il contrabbando, sia di quelli che fanno ingresso nel mercato nostrano dall’Estero, acquistati attraverso i canali del web, sia di quelli che, come da ultime situazioni della cronaca nazionale, vengono intercettati grazie ad operazioni condotte sul territorio dalle Forze dell’Ordine.
Ebbene, all'indomani della comunicazione che era venuta dalla Direttrice della Sezione Tabacchi dell’Agenzia, dottoressa Vincenza Iannelli, le aziende interessate hanno potuto fare richiesta di ricevere in prova le fascette in questione in fogli pretagliati con formati 20×44 millimetri a scatola, 16×32 o 12×32.

I CONTRASSEGNI NON SAREBBERO AUTOADESIVI

Le aziende, dal canto loro, sono state invitate – entro il termine dell'8 Marzo – a produrre eventuali osservazioni.
Sulle prime, tra i dubbi che si sono manifestati, anche quello relativo al soggetto che dovrà preoccuparsi di apporre le etichette.
Ovvero, meglio dirsi, tale passaggio dovrà essere curato dal deposito fiscale o da chi produce il liquido?
Altro quesito, poi, è quello inerente un aspetto squisitamente tecnico: i contrassegni, infatti, sono arrivati su carta semplice e, da prime evidenze, non sarebbero dotati di una pellicola autoincollante.
Da qui, pertanto, la domanda: come incollare i contrassegni ai prodotti?
Vi è un particolare tipo di collante che le aziende dovranno adoperare?
In caso positivo, tale collante lo fornirà direttamente l'Agenzia o l'Istituto Poligrafico?
Questi i primi "temi" che si sono levati dal settore.
Già partite, intanto, le mail con destinazione Adm, si attendono nelle prossime ore riscontri

Svapo Web Srl apprende esclusivamente a mezzo stampa, come da nota diffusa dal Comando provinciale Carabinieri Grosseto e rilanciata da varie testate nazionali e di settore, del deferimento che sarebbe stato operato in stato di libertà dai Nas di Livorno a carico di tre persone rispetto ad una ipotesi accusatoria di “frode in commercio”.
Secondo i fatti, come descritti nel menzionato comunicato dell’Arma dei Carabinieri, i provvedimenti sarebbero scaturiti a seguito di sequestro di gel igienizzante, presso rivendita di Grosseto, “riportante l’etichetta Svapo web” avente percentuale di alcol risultata essere, come da analisi Nas, nella percentuale del 22 anziché del 75 come da scheda tecnica del prodotto.

“NON SIAMO PRODUTTORI”

Svapo Web Srl precisa, in primo luogo, come alcuna persona inquadrata nella azienda abbia ricevuto notifica alcuna di atti giudiziari.
Svapo Web Srl si limita ad osservare, altresì, come il gel igienizzante non sia stato prodotto dalla medesima – giacchè Svapo Web Srl non è produttore.
Bensì, il gel in questione è stato prodotto da azienda terza – ovvero “Pubo Srl” – che gode delle dovute certificazioni Agenzia Dogane e Monopoli e, in quanto tale, rispondente ai parametri come da norma.
L’azienda produttrice del gel, quindi, ha realizzato per conto di Svapo Web Srl il gel igienizzante in questione e fornito i flaconcini a Svapo Web Srl accompagnandoli a tanto di etichetta e scheda tecnica attestante la presenza di alcol in percentuale del 75.
Svapo Web Srl, quindi, ha immesso il prodotto finito nei circuiti del mercato.
Svapo Web Srl conferma la fiducia nel lavoro degli inquirenti e dei soggetti tutti che con Svapo web Srl a vario titolo collaborano riservandosi, ovviamente, di porre in essere propri autonomi accertamenti.
In ogni caso, Svapo Web Srl ritiene di essere senza margine di dubbio alcuno – in uno agli affiliati del circuito franchising – parte lesa nella vicenda dal momento che ha visto abbinato il proprio marchio a notizie di reato che sono estranee alla serietà ed alla professionalità dell’azienda.

(ANSA) La Guardia di Finanza ha sequestrato ad Aversa (Caserta) una fabbrica completamente abusiva che realizzava quotidianamente centinaia di litri di liquidi per sigarette elettroniche. Il gestore, un 40enne napoletano, è stato denunciato alla Procura di Napoli Nord, e si è scoperto che percepiva anche il reddito di cittadinanza.

I prodotti da “svapo”, risultati privi di controllo idoneo a tracciarne la provenienza e delle necessarie autorizzazioni doganali, venivano confezionati in flaconi e venduti on line ad una vasta platea di consumatori. I Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Aversa hanno trovato nell’opificio oltre 700 chilogrammi di liquidi da inalazione soggetti ad imposta di consumo, nonché di oltre 3.000 confezioni di additivi impiegati per la miscelazione dei medesimi; venduti sul mercato, avrebbero fatto guadagnare circa 300mila euro. Per la realizzazione dei pericolosi mix “fai da te”, il responsabile della fabbrica aveva a disposizione una serie di attrezzature idonee per la stampa delle etichette, il confezionamento e la spedizione dei prodotti finiti ai clienti reperiti in rete. I Finanzieri hanno quindi inviato al Laboratorio chimico di Analisi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli alcuni campioni dei flaconi rinvenuti, al fine di determinarne la composizione chimica e verificare la presenza di materie nocive per la salute dei consumatori; hanno inoltre provveduto a chiedere l’oscuramento del sito internet utilizzato dal responsabile per commercializzare i prodotti, essendolo stesso risultato privo delle necessarie autorizzazioni ed applicazione delle rigorose norme che vietano la commercializzazione dei liquidi da inalazione on line.

Svapo per passione, svapo per lavoro.
Una escalation di “amorosi sensi” quella disegnata da Alessandro Signorino.
Ovvero il “recensore dello svapo”, tra i più noti youtuber che si muove nell’ambito del vaping.
L’ultimo colpo targato Svapoweb.
Visibilità in forte crescita, carattere solare come la terra che gli ha dato le origini – Signorino è trapanese – il “recensore dello svapo” inizia il suo rapporto
con la sigaretta elettronica nel 2009, come semplice svapatore, immediatamente appassionandosi al mondo della e-cig.
Nel 2017 il giovane siciliano, oggi ventottenne, incrocia per la prima volta la famiglia di Svapoweb lavorando nello “store” di Trapani.
Un momento che rinsalda ancor di più il rapporto con il vaping tant’è che, appena due anni dopo, anno 2019, Signorino apre il personale canale.
A colpi di recensioni, forte di una notevole capacità empatica, Alessandro – video dopo video – si quota sempre più fino a divenire, oggi, uno dei principali
influencer operativi sul territorio nazionale.
E arriviamo ad oggi.
Arcangelo Bove, occhio fine per gli svapo-talenti, che già conosce il bravo Alessandro, lo vuole ancor di più nella sua famiglia.
E raddoppia.
Il “recensore dello svapo” è diventato da una manciata di giorni il recensore ufficiale di Svapoweb.
Descriverà, cioè, con tanto di video, i vari prodotti del marchio arancione.
Un momento di ulteriore visibilità per il you-talentino che consolida il rapporto con quella che è azienda strutturata ed in fortissima espansione.

“PER ME GRANDE ORGOGLIO”

Essere il recensore ufficiale di Svapoweb è per me motivo di grande orgoglio – così Alessandro Signorino – Sono entusiasta perchè questo è un ulteriore risultato della mia attività.
Lavorare in un ambito di eccellenza non potrà far altro che arricchire il mio bagaglio”.
“Ho iniziato per smettere
 – prosegue l’influencer –
Con il tempo trovavo sempre più gratificante aiutare la gente a smettere di fumare, consigliare liquidi, set up e settaggi validi per ognuna delle esigenze.
Quando ho iniziato il percorso in Svapoweb non c’è stata emozione più forte, io vivo di emozioni.
Sentirmi dire <<Grazie a te non fumo più>> è la cosa più gratificante che io possa ricevere da un essere umano”.

Lapidario ma efficacissimo, sul punto, l’imprenditore Arcangelo Bove “Svapoweb ha il suo “must” nella qualità.
Per quel che riguarda la merce e, ancor prima, per quel che riguarda le risorse umane”