Di seguito il comunicato EIM pubblicato sulla pagina ufficiale facebook dell'associazione relativo al resoconto dell'Udienza dell'11 Luglio 2018.

Lo Stato che ad oggi ci ha tanto avversato si difende. EIM continua la propria azione fattivamente e con tutti i mezzi disponibili, in concerto con chi ha volontà di fare, credendo da sempre nella configurazione di un settore che permetta lo sviluppo dello svapo in Italia.

Possiamo dire che non è un caso il rinvio a dicembre ed infatti le recenti notizie fanno sperare che finalmente sia incominciata, grazie all’attuale Governo, l’inversione di tendenza.

Di seguito lo stralcio della comunicazione ricevuta a resoconto dell’udienza dall’Avv. Carla Putzolu:

Come anticipato ieri, il nostro ricorso è stato discusso insieme ad un ricorso gemello proposto da altre società e associazioni di categoria. La discussione della causa ha avuto avvio con la richiesta dell'Avvocatura Generale di una trattazione della causa direttamente nel merito, atteso che la questione appare "molto delicata" e che gli aspetti e le censure sollevate meritano una trattazione di carattere definitorio.

Abbiamo tutti inteso, da quelle parole "sibilline", ciò che poi è stato più chiaramente espresso al termine dell'udienza dall'Avvocato di Stato, ossia che vi è una volontà dell'Amministrazione di recepire almeno alcune delle criticità espresse nei ricorsi (ha fatto in particolare riferimento al discorso del requisito della "prevalenza", ma le difese svolte nella memoria dell'Avvocatura mi fanno ritenere che ci sarà una modifica anche sul discorso della "verifica della conformità dei prodotti" da parte dei venditori) e mettere quindi mano al provvedimento. 
Ritengo che lo stesso Presidente di sezione del TAR abbia inteso detta volontà e per tale ragione abbia non solo proposto ma caldeggiato la trattazione delle cause direttamente nell'udienza di merito, che ha quindi fissato per il 19/12/2018, nonstante noi avvocati dei ricorrenti avessimo cercato di insistere per il provvedimento cautelare. Tuttavia, quando il Presidente si esprime in un certo modo è processualmente opportuno non contrastare l'indicazione, perchè si rischia di avere un provvedimento negativo. Non vi è stata possibilità di avere udienza prima e considerati i tempi ordinari di fissazione delle udienze di merito direi che è davvero presto.

Allo stato, dunque, il provvedimento non è sospeso, ma occorrerà monitorare - a livello di associazioni, come già state facendo- il lavoro dell'Amministrazione, essendo stata espressa questa volontà di intervenire sugli atti.

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