E' quanto si evince dalla notizia data dal giornale di settore "Sigmagazine" stamane con un articolo a cura di Stefano Caliciuri.

Sembra arrivato al capolinea il terribile epilogo svoltosi per il settore e a quanto pare (secondo la notizia del giornale di settore Sigmagazine) il settore potrebbe tirare un respiro di sollievo. Aveva allora promesso bene "Matteo Salvini" per cercare di salvaguardare non solo i lavoratori ma anche il settore stesso che ha vissuto in questi ultimi mesi momenti di sconforto e tristezza.

L'emendamento "AC924" chiede l'abrogazione dell'articolo 62-quater del decreto legislativo 504/95. I punti salienti dell'emendamento sono di notevole interesse e vanno dall'abolizione dell'imposta di consumo, l'uscita da AAMS, la liberalizzazione della rete di vendite anche per i grossisti che potranno chiudere il deposito fiscale, il ritorno dei liquidi con e senza nicotina nel web lasciando però inalterata la TPD che sarà l'unica legge in vigore per il settore.

Sempre secondo l'articolo a partire da settembre le associazioni di categorie potrebbero - finalmente -  collaborare con il Ministero dello Sviluppo Economico, L'Istat  e le camere di commercio  per redigere un codice ATECO di settore.

Ultima parte dell'emendamento riguarda le aziende con il debito pregresso che avranno uno sconto del 98% con pagamento della parte rimanente dilazionata fino a 120 mesi.

Dopo l'approvazione (presentato dalla Lega in Commissione Finanze) - a quanto si legge dall'articolo - sarà inserito nel "Decreto dignità" e diventerà norma di legge a tutti gli effetti. Sottoposto pertanto al vaglio della ragioneria dello Stato ed avendo avuto esito positivo l'emendamento ora dovrà essere votato in Commissione il 24 luglio dalla Camera per poi passare la Senato dove dovrà affrontare il voto di fiducia.

 

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