Comunicato stampa dell'’Associazione che riunisce produttori e distributori di device e liquidi interviene all’indomani dello stop agli emendamenti al decreto dignità: “Ora il governo sia coerente con gli impegni assunti in campagna elettorale”.

“Prendiamo atto di una decisione di carattere tecnico-formale, ma ricordiamo al legislatore che il comparto della sigaretta elettronica è al collasso e che ha bisogno di risposte concrete e urgenti. Una soluzione che consenta agli operatori del settore di continuare a fare il proprio lavoro in maniera trasparente e onesta, non è più differibile”. Lo ha detto oggi Vincenzo Lauro, presidente di Coiv, Coalizione operatori italiani vaping, l’Associazione che riunisce produttori e distributori di device e liquidi per la sigaretta elettronica, commentando l’inammissibilità dei due emendamenti firmati dalla Lega e dal Movimento 5 stelle presentati al disegno di legge di conversione del decreto dignità, all’esame della Camera, perché estranei alla materia trattata dal testo.

“Capiamo”, ha detto Lauro, “che non si tratta di una presa di posizione del Presidente della Camera Roberto Fico contro il nostro settore”. “Il Presidente ha dovuto prendere una decisione basandosi sul Regolamento, avendo ricevuto richieste da parte del Partito democratico e di Forza Italia, che chiedevano di riammettere ai voti numerose proposte di modifica di loro iniziativa, che non avevano superato il vaglio di ammissibilità perché estranee alla materia nelle commissioni referenti Finanze e Lavoro, impegnate nell’esame referente del decreto dignità”.

“La cancellazione della tassazione sui device e sui liquidi da inalazione, e la possibilità di continuare a vendere i nostri prodotti nelle migliaia di negozi che nel corso degli anni hanno creato occupazione e reddito deve rimanere una priorità della maggioranza e del Governo. Il vice premier Salvini ha preso una posizione chiara in merito, ci aspettiamo che sia coerente e che porti a termine l’impegno assunto con il settore durante la campagna elettorale, in tempi brevissimi”.

I due emendamenti al decreto dignità, che dovevano essere approvati dalla Camera per fare poi un passaggio formale e senza modifiche al Senato, prevedevano la cancellazione dell'imposta di consumo sui liquidi e sui dispostivi, permettevano la possibilità di vendita a distanza transfrontaliera, liberalizzavano nuovamente la rivendita dei prodotti e istituivano un codice principale Ateco per il settore delle sigarette elettroniche. Veniva anche introdotta la possibilità di accertamento con adesione delle imposte di consumo dovute e mai pagate, con una riduzione degli importi non inferiore al 95-98% e la dilazione del pagamento in 120 rate mensili.

Il comparto della sigaretta elettronica occupa in Italia 30mila operatori (dati 2017), il livello della nostra tassazione su questi prodotti è il più alto in Europa.

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COIV è la Coalizione Operatori Italiani vaping, nata nel 2018 per salvaguardare gli interessi dei vari attori della filiera del vaping. Riunisce catene di negozi, shop online, piccoli distributori e piccoli e medi produttori. 

 

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