Datati giorno 5 ottobre e giorno 9 ottobre le due bozze del decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2019. Nulla sulle sigarette elettroniche.

Circa due settimane fa il leader del M5S Di Maio annunciò un decreto ad hoc per la pace fiscale accanto alla Legge di Bilancio 2019 al fine di snellire il testo di quest’ultima. Ora è disponibile la bozza (prima stesura 5 ottobre e la seconda del 9 ottobre) del testo. Nel documento sono presenti numerose misure fiscali che saranno maggiormente approfondite nel DL definitivo ma - a quanto si legge -  non c'è nessun riferimento a sigarette elettroniche, imposta di consumo o qualsivoglia aiuto o regolamentazione per il settore delle sigarette elettroniche italiano. La bozza del decreto fiscale che doveva essere esaminata mercoledì 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri sarà - molto probabilmente - esaminata lunedì, o entro tale data, e sarebbe molto più semplice se in questi giorni prima dell'esame del testo venisse inserita qualcosa per il settore onde evitare l'inserimento di emendamenti successivi o rettifiche successive all'elaborazione prima delle presentazione. Naturalmente le modifiche possono ancora essere attuate se si ha la volontà di farlo.



Pertanto (in via provvisoria ma con ampia speranza) non si vede riscontro con quanto detto in passato dalle forze politiche (non ultima la dichiarazione dell'On. Silvana Comaroli che in un'intervista a radio città aperta ha espresso la volontà politica, della Lega, di abbassare l'imposta di consumo portandola entro la soglia che va dal 5% al 10%) e possiamo vedere come la precedente elaborazione delle idee fatte come "promesse elettorali", che andavano dall'eliminazione dell'imposta di consumo sui liquidi di ricarica, all'uscita dal monopolio (AAMS-ADM) ad una regolamentazione ad hoc del settore per "farlo respirare", non trovano corrispondenza. 

L'unica data certa, legata al milleproroghe, è quella del 19 dicembre 2018; giorno in cui i distributori fiscali, che hanno visto "Congelato (o meglio "Dilazionato") il pagamento dell’ imposta di consumo fino a quella data, saranno tenuti a versare in una unica soluzione, entro la fine di dicembre, l'imposta incassata derivante dalle entrate delle imposte delle vendite che vanno da (fine) settembre al 18 dicembre.

AAMS-ADM ha infatti ribadito con un comunicato del 3 ottobre che “I termini per il pagamento delle somme dovute ai sensi dei commi 1 e 1-bis dell'articolo 62-quater del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono sospesi fino al 18 dicembre 2018. Più in particolare si evidenzia che, tra gli altri, restano fermi gli obblighi di cui all’art. 6, comma 7 del DM 29 dicembre 2014 il quale prevede che Il soggetto autorizzato, entro cinque giorni dal termine di ciascuna quindicina, trasmette all'Agenzia il prospetto riepilogativo, distintamente per immissioni in consumo destinate ai punti di vendita e ai consumatori finali, dal quale risultino, per ciascuna marca, il numero delle confezioni, la capacità unitaria, la quantità complessiva di prodotto liquido da inalazione e l'imposta complessiva”. 

Il settore è in stasi, dai gruppi facebook, dalle associazioni e dai media si vede la volontà di trovare una soluzione o di "ricercare una soluzione" ai problemi che dal lontano (sembra ieri) novembre 2017 affliggono la filiera.

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