Periodo di transizione quindi per il settore del vaping in Italia. Secondo l'articolo 7 del decreto fiscale approvato lunedì al CDM viene ridotto al 5% il debito sulle somme da versare allo Stato.

I "Rumors" che si stanno avvicendando nel web portano a pensare ad una riduzione dell'imposta di consumo al 5% ma vediamo in analisi quello che alcune aziende stanno attuando nelle ultime ore dopo l'approvazione del decreto fiscale da parte del CDM.

L'articolo 7, corredato di relazione tecnica e illustrativa, recita - “Definizione agevolata delle imposte di consumo dovute ai sensi dell’articolo 62-quater, commi I e I-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504“.

Pertanto ragionandoci un attimo potremmo evidenziare quanto segue. Se le aziende vedranno la determinazione del debito "totale" pregresso con lo Stato al 31 Dicembre 2018 allora l'importo dell'imposta di consumo che le aziende dovrebbero far pagare fino a quella data, che verrà incassata ma non verrà pagata per intero ma solo per il 5%, potrebbe essere ridotta del 95%.

Le Aziende pertanto potrebbero allora non far pagare per intero l'imposta ma solamente far pagare il 5% (circa 20 centesimi per 10 ml) fino a dicembre per poi riprendere la tassazione "normale" dal 1 Gennaio 2019 in vista, però, di un eventuale riduzione  o totale cancellazione nella legge di bilancio a Dicembre.

I negozianti in questo periodo di transizione potrebbero acquistare da DF al 5%, in quanto gli stessi depositi venderebbero con tale riduzione, e rivendere applicando tale percentuale.

Si attenderà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per rendere più "veritiera" la situazione. In maniera "ufficiosa" è quello che molte aziende stanno facendo ma in "maniera ufficiale" non esiste una legge che recita che la tassa sia ridotta.

Le diciture interessate sono le seguenti:

  1. E’ ammessa la definizione agevolata dei debiti tributari, per i quali non sia ancora intervenuta sentenza passata in giudicato, maturati fino al 31 dicembre 2018 a titolo di imposta di consumo, ai sensi dell’articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, con il versamento, da parte del soggetto obbligato, di un importo pari al 5 per cento degli importi dovuti, con le modalità stabilite nel presente articolo. Non sono dovuti gli interessi e le sanzioni.

Inoltre nella relazione tecnica:

L'ammontare dei debiti in questione, determinato in base a quanto previsto dall'articolo 7 del decreto ministeriale 29 dicembre 2014, relativi al periodo 2014 sono riportati nella seguente tabella... dove è specificato al 30 Settembre 2018 non come base finale ma come "fino" senza contare gli importi che derivano dalle vendite degli ultimi 3 mesi.

Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.