Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato EIM (Eliquidi Italiani) a fronte della presentazione a dell'articolo 25-quater (relativo alle sigarette elettroniche) posto al vaglio delle Commissioni Finanze e Bilancio.

In seguito alla divulgazione, del nuovo emendamento (Art. 25 quater) alla legge di conversione al decreto fiscale la nostra Associazione esprime dissenso profondo per quanto posto al vaglio delle commissioni finanze e bilancio prima di procedere all’iter di approvazione al Senato. Il nuovo testo contiene a nostro avviso gravi pregiudiziali al settore della sigaretta elettronica andando ad introdurre una tassazione imprevista nei prodotti privi di nicotina ed alterando significativamente i parametri della tassazione della precedente proposta emendativa.

Questa nuova possibile configurazione normativa pone, oltre ai consumatori di fronte a costi non preventivati e diversi dagli impegni condivisi, i commercianti specializzati in una situazione di impossibile competitività sia nel mercato interno rispetto agli altri operatori, che di fronte al mercato estero che abbiamo visto in questi anni agire in maniera incontrollabile ed incontrollata. Nessun provvedimento di tutela degli operatori italiani è inserito nell’emendamento.

Si aggiungano le nuove regole sia di carattere fiscale che tecnico che tolgono, ad esempio, alla utile possibilità di vendita dei negozi specializzati prodotti fondamentali, prodotti che risultano invece comunque reperibili ovunque all’esterno del mercato specializzato, che ad oggi hanno connotato le attività dei negozi di sigaretta elettronica. Lo spostamento del mercato sostanzialmente in via esclusiva al mondo del 10 ml e del monopolio, proprio delle strutture commerciali più importanti, rischia pertanto di compromettere gravemente le attività degli operatori meno infrastrutturati.

Anche il tema del commercio online è stato affrontato in modo incompleto e inadatto alla realtà italiana.

Ebbene EIM Confartigianato, che si è sempre posta al fianco dei commercianti al fine di fornire prodotti di elevato standard qualitativo ai consumatori vede purtroppo premiate solo le politiche commerciali più significative non introducendo questo emendamento, alcunché che possa rappresentare tutela generale del mercato interno e della lotta agli operatori illegali.

Dire che rammarica vedere che questo disastro sia portato avanti da un Governo che si è dichiarato favorevole non solo alla salvezza del settore ma anche del suo sviluppo sotto ogni profilo è il minimo.

Gli impegni presi dall’attuale Ministro Matteo Salvini sono stati disattesi, sia riferiti alla prima che alla seconda lettera di impegno sottoscritta. La collegialità delle proposte da parte delle parti sociali è venuta del tutto meno, anzi i tentativi di adempiere da parte degli operatori è stata diniegata e riservata a un numero ristrettissimo di soggetti non rappresentativi di tutte le parti sociali.

Per questo chiediamo con forza la revisione dell’emendamento indicando la nostra disponibilità ad indicare correttivi che consentano sopravvivenza e sviluppo di tutto il settore.

Milano, li 23 novembre 2018

 

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