Il caso di William Eric Brown un giovane di 24 anni texano ha scosso i media sulla sicurezza della sigarette elettroniche in Italia. ANAFE con una nota chiarisce la situazione.

ANAFE, l’Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria, in merito alla notizia della morte di William Eric Brown, un giovane di 24 anni texano, a causa dell'esplosione di una sigaretta elettronica, negli Stati uniti, ha voluto rassicurare con i consumatori sulla sicurezza dei prodotti che vengono commercializzati in Italia con una nota inviata al Secolo-trentino.com:

 “Le sigarette elettroniche commercializzate in Italia, così come i liquidi, sono prodotti estremamente sicuri, sottoposti ai più attenti test di sicurezza e conformità del prodotto. Prima di essere immesse sul mercato infatti sono sottoposte e devono superare test di conformità elettrica e compatibilità elettromagnetica ed ottenere il marchio CE”.

“Quanto accaduto è un caso isolato, sul quale tuttavia è bene fare piena luce a tutela anzitutto dei consumatori. Con ogni probabilità si è trattato di un prodotto non a norma la cui commercializzazione non è consentita in Italia. Le sigarette elettroniche oltre ad essere prodotti estremamente sicuri sono – così come sottolineato da gran parte della comunità scientifica, a cominciare dalle autorità sanitarie della Gran Bretagna – del 95% meno rischiose per la salute rispetto alle sigarette tradizionali.”

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