La smentita delle voci di quartiere arriva alle 19.30 di ieri 14 ottobre dove dopo la pubblicazione della copia dello schema del decreto fiscale non sembra esserci niente che possa interessare il settore del vaping italiano.

Sembrano provenire da altre fonti (documento prelevato da quotidiano sanità) gli introiti che il governo cerca per far pareggiare i conti. Nello schema del decreto fiscale di ieri 14 ottobre 2019 delle ore 19.30 nessuna menzione al tabacco, sigarette elettroniche o liquidi da inalazione. Se tutto procede come dovrebbe senza interferenze politiche tra emendamenti, rettifiche e correzioni tutto rimarrebbe com'è.

Come sappiamo abbiamo una lunga esperienza delle rettifiche in corso d'opera e come ribadiamo ci possiamo aspettare di tutto. Le voci di quartiere di stamattinanon si placano e tutto è ancora da vedere. Rimane da capire se nella bozza di ieri non era ancora stato preso in considerazione niente o ci sarà qualche aggiornamento successivamente.

Ricordiamo che, d'altro canto, compare solo il Documento programmatico di bilancio all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato questa sera a Palazzo Chigi. Si tratta del documento che il governo deve inviare all'Unione europea entro la mezzanotte di oggi. A quanto si apprende, nell'odg ad ora non rientrano né la legge di bilancio, né il decreto fiscale, che potrebbero ricevere il via libera formale in una riunione successiva.

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