Il progetto di legge regionale è approdato nella commissione Sanità del consiglio regionale, e porta la firma dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Mario Quaglieri, presidente della quinta commissione, e Guerino Testa.

Una iniziativa insolita (annunciata da AbbruzzoWeb) che ha sorpreso molti quella del progetto di legge ad opera dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Mario Quaglieri (in basso), presidente della quinta commissione, e Guerino Testa (a lato).

Destinata a creare polemiche l'iniziativa è nata per combattere il tabagismo che provoca nel mondo 7 milioni di morti l'anno favorendo e sostenendo l'utilizzo di prodotti alternativi alle sigarette tradizionali quali le sigarette elettroniche che non prevedono la cancerogena e dannosissima combustione risultano più sicure.

Il progetto di legge è nato prendendo esempio da quello delle Marche (legge Carloni contestata dall'allora Ministro Giulia Grillo impugnando il provvedimento alla Corte costituzionale per poi fare dietrofront dopo un consiglio dei ministri dell'aprile 2019) e si limita a modificare un articolo della legge regionale 19 del 1998, art. 72 (Interventi in materia di dipendenza dal tabagismo) aggiungendo un articolo che stabilisce "le linee guida di cui all'articolo 1 nonché tutte le iniziative di attuazione delle medesime sono definite in armonia con le indicazioni delle linee guida internazionali e nazionali e con i metodi della medicina basata sulle evidenze, anche riconoscendo il principio di riduzione del danno". 

Nella relazione tecnica del nuovo provvedimento precisa che "favorire l'utilizzo di prodotti alternativi alle sigarette tradizionali, che permettano la generazione di un aerosol contenente nicotina senza far ricorso alla combustione", consente di "ridurre i rischi per i fumatori, fornisce la possibilità di integrare le tradizionali politiche di prevenzione e controllo con approcci innovativi, basati sul principio della riduzione del danno". 

 

La norma abruzzese a tal proposito, nella relazione tecnica, cita studi autorevoli (PHE Inglese in primis) che attestano la minore pericolosità delle sigarette elettroniche e il loro essere di gran lunga preferibili alle sigarette tradizionali. 

"Gli esperti concordano - si legge nella relazione - sul fatto che la nicotina, pur creando assuefazione, non rappresenta la causa primaria delle malattie legate al fumo riconducibili, invece, principalmente ai componenti nocivi e potenzialmente nocivi presenti nel fumo di sigaretta, la maggior parte dei quali vengono generati dalla combustione".

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