E' stato pubblicato il resoconto di Lunedì 18 Dicembre 2017 sulle nuove leggi di attuazione sul vaping in Italia. Che fine farà?

Emendamenti scritti e riscritti, cambiati ed accettati, rigettati ed approvati, un'intera filiera in crisi ed ogni elemento della medesima che fa guerra da solo attaccando gli altri - sopratutto quelli che non fanno niente -. Non sono servite manifestazioni, petizioni o quant'altro per eludere quello che doveva accadere già da tempo.

La 5° commissione di bilancio ha deciso:

- Tassa imposta pari a 0.397 € ogni ml di liquidi con o senza presenza di nicotina;

- Necessaria autorizzazione di Aams per i negozianti attuali e futuri 

- Nessuno sconto o dilazione per i produttori in difetto nel pagamento dell'imposta dovuta.

- I siti web non potranno più vendere liquidi -  nel caso solo hardware - sia con che senza nicotina. Il nuovo emendamento ha chiaramente modificato il Vicari "forse" in peggio.

E' questo quello a cui si arriva se ci si culla - per ben 3/4 anni - sugli allori, sperando in un ridimensionamento o in un cambio di rotta. Verrà approvata  la legge di bilancio giovedì 21 dicembre a quel punto l'universo - perchè così si può chiamare - del vaping dovrà recepire e norme e metterle in pratica.

Tanti sono stati i personaggi presenti in questo scontro nato da più di un mese che vede come incipit l'emendamento della senatrice "Vicari", La corte costituzionale, gli onorevoli Rotta, Galgano, Boccadutri, Abrignani e Salvini, il presidente di Anafe Mancini e tutto il settore messo alle strette da tutto quello che è successo.

Come detto in anticipo non si è trovata una soluzione alle svolta ma soltanto un attenuazione dei danni provocati da innumerevoli accadimenti.

"Siete stati messi alle strette e disegnati come un settore che evade" ha detto qualcuno ma in effetti niente è come sembra, sappiamo solo che questo è stato il cardine che -  messo in evidenza -  ha descritto il nostro settore. Settore che da posti di lavori - che in questo momento sono stati salvaguardati grazie alle rettifiche dell'emendamento Vicari - ma sopratutto da la possibilità di allontanarsi da quelle che sono le sigarette tradizionali che si vedono in questo preciso momento avvantaggiate rispetto a quelle elettroniche.

39-ter. Il comma 11 dell'articolo 21 del decreto legislativo 12 gennaio 2016, n.?6, è sostituito dal seguente: 
??«?11. È vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato». [estratto dalla pagina 62 del resonconto visibile sul sito www.camere.it]

[il resoconto è visibile quì: http://www.camera.it/leg17/824?tipo=I&anno=2017&mese=12&giorno=18&view=filtered_scheda&commissione=05#  mentre le disposizioni in maniera dettagliata a pag. 62 sono visibili qui http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2017&mese=12&giorno=18&view=filtered_scheda&commissione=05]

non c'è esclusiva, non c'è trucco ne inganno è tutto scritto nero su bianco online sul sito camere.it. Tutti gli emendamenti presentati e tutte le persone che hanno fatto qualcosa per questo settore. 

In questo momento sembrano essere stati salvaguardati i posti di lavoro ma la tassa e l'online ne restano fuori. Si è scesi a compromessi perchè questo si poteva  - solo - fare.