Assolta la multinazionale del tabacco PMI dall'Antitrust dall'accusa di pubblicità ingannevole mossa dal Codacons. 

L’Antitrust ha assolto la multinazionale del tabacco, Philip Morris, dall’accusa di pubblicità ingannevole mossa dal Codacons. L’associazione aveva infatti presentato un esposto contro la campagna pubblicitaria “#CambiaGesto” realizzata dalla società, che voleva sensibilizzare la collettività sui temi dell’inquinamento e della tutela dell’ambiente, senza però fare alcun riferimento ai rischi per la salute connessi al fumo.

“Il messaggio principale che veniva esternato con tale campagna pubblicitaria era che i mozziconi delle sigarette fumate non devono essere gettati in terra poiché pericolosi e nocivi in primis per l’ambiente e, di riflesso, anche per la salute dell’intera collettività – spiega l’associazione – Tuttavia, non si faceva menzione alcuna, né sui social dove si pubblicizza la campagna, né sul sito dedicato, della nocività del fumo o della possibile e definitiva soluzione ai mozziconi inquinanti quale è non fumare affatto”.

Il Codacons  denunciava il messaggio pubblicitario come violazione del divieto assoluto di pubblicità ai prodotti del settore del tabacco ai sensi dell'art.1 del D.lgs. 300/2004 oltre l'accusa di pubblicità occulta ed ingannevole ai sensi dell’art. 20 del Codice del Consumo.

L’Antitrust, tuttavia, ha assolto Philip Morris rigettando l'esposto dell'associazione e spiegando che la campagna "#cambiagesto"non è diretta a pubblicizzare il prodotto ma a stimolare un comportamento civile e rispettoso dell'ambiente.

“Secondo l’Antitrust, quindi, va bene pubblicizzare il fumo e i prodotti da tabacco che provocano 80mila morti all’anno solo in Italia, purché il messaggio sia accompagnato da stimoli per comportamenti rispettosi dell’ambiente”, conclude il Codacons.

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