Dopo il 20 maggio 2020 non saranno più vendibili sigarette e trinciati con aroma caratterizzante. Una mossa che potrebbe portare i fumatori a passare alle sigarette elettroniche come strumento a rischio ridotto.

Come disposto dal Decreto di recepimento della Direttiva sui prodotti del tabacco, dal 20 maggio 2020 non sarà più consentita la vendita al pubblico di sigarette e trinciati contenenti un aroma caratterizzante, ivi compresi i prodotti al mentolo per i quali la normativa aveva previsto una deroga specifica.

La FIT ha interpellato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e, sulla base delle dichiarazioni fornite dai produttori, ha reso disponibile l’elenco dei prodotti iscritti nella tariffa di vendita per i quali trova applicazione il divieto di vendita; dopo il 20 maggio 2020 non saranno più vendibili al pubblico e non potranno neanche essere resi al deposito fiscale.

Particolare attenzione è data al codice IU, che è un codice identificativo alfanumerico che i produttori devono apporre sulla confezione delle sigarette e dei trinciati per l’attuazione del sistema di tracciabilità dei prodotti del tabacco voluto dall’Europa.

Dal 21 maggio 2020 i depositi fiscali non potranno cedere alle tabaccherie prodotti privi del codice IU. I tabaccai, invece, se in possesso di prodotti privi del codice IU potranno continuarne la vendita anche dopo il 20 maggio 2020, fino ad esaurimento scorte.

Una mossa che potrebbe portare il settore delle sigarette elettroniche a vedere l'ingresso di fumatori che non trovando più quell'aroma caratterizzante potrebbero passare allo strumento a rischio ridotto per eccellenza.

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