Da giorno 29 sono iniziati i lavori per trovare delle soluzioni sulla possibile collaborazione tra industria, istituzioni e associazioni di categoria.

A Palazzo Valdina a Roma (Camera dei Deputati) giorno 29 Novembre si è svolto un incontro per cercare possibili soluzioni e/o collaborazioni tra industria, istituzioni e associazioni di categoria. E' questo che si legge sul sito web LIAF (Lega Italiana Anti Fumo).

Sono intervenuti i due parlamentari Sebastiano Barbanti e Francesco Cariello rispettivamente PD e M5S di cui riportiamo quanto segue:

Ma una proposta risolutiva è arrivata dai due deputati parlamentari Sebastiano Barbanti (PD) e Francesco Cariello (M5S). Barbanti ha affermato: “Il decreto fiscale è stato già approvato ma presenteremo subito un odg sull’argomento per trovare correttivi utili” e seguendo, anche lo stesso Cariello, ha ribadito la possibilità di “presentare un ulteriore emendamento che si potrà discutere direttamente alla legge di bilancio”. (cit.  art di  - 29 novembre 2017 - https://www.liaf-onlus.org/sigarette-elettroniche-sostenibilita-delle-nuove-regole-subito-un-odg-un-ulteriore-emendamento-trovare-correttivi-utili/]

 

 “E’ inverosimile che in Italia, a differenza di altri Paesi, si aumentino ancora le tasse a un prodotto che, come dimostrato da tantissimi studi, riduce i danni da fumo, e non presenta rischi per la salute nemmeno nell’utilizzo nel lungo periodo. Sull’emendamento Vicari – ha ricordato il prof. Giancarlo Ferro, membro del Comitato Scientifico per la ricerca sulle sigarette elettroniche – c’è un interessante esercizio di de-responsabilizzazione della politica che demanda tutto il da farsi all’ amministrazione”.  (cit.  art di  - 29 novembre 2017 - https://www.liaf-onlus.org/sigarette-elettroniche-sostenibilita-delle-nuove-regole-subito-un-odg-un-ulteriore-emendamento-trovare-correttivi-utili/]

 

Valeria Nicolosi nel suo articolo ci spiega una cosa molto importante sull'attuazione di queste misure politiche e finanziarie mettendo in evidenza che L'italia è il primo paese che decide di imporre una tassa sulle sigarette elettroniche. Lo Stato Italiano attendeva circa 115 mil di euro dei quali ne sono solo entrati 5 mil. Inoltre il comportamento dei fenomeni evasivi ed elusivi è stato dovuto alla mancanza di regolamentazione e di adeguati controlli.

L’Italia è il primo paese che ha deciso di imporre una tassa sulle sigarette elettroniche. Il fatturato delle aziende italiane, infatti, è passato dai 450 mil del 2013 ai 300 mil del 2014 fino ai 60 mil del primo semestre 2015, con una diminuzione degli addetti al settore, passati dagli 8 mila del 2013 ai 2.500 attuali.

“Dobbiamo avere la possibilità di andare avanti” ha aggiunto Massimiliano Federici di COIV. Produttori, distributori e associazioni di categoria restano in attesa da parte del mondo politico di un reale contributo e sostegno. (cit.  art di Valeria Nicolosi - 29 novembre 2017 - https://www.liaf-onlus.org/sigarette-elettroniche-sostenibilita-delle-nuove-regole-subito-un-odg-un-ulteriore-emendamento-trovare-correttivi-utili/]

Erano presenti al dibattito anche i deputati Paolo Tancredi (AP-CPE-NCD) e Ignazio Abrignani (SC-ALA CLP-MAIE), il prof. Lamberto Manzoli, membro del Comitato Scientifico LIAF per la ricerca sulle sigarette elettroniche, oltre che vari rappresentanti delle associazioni di categoria (ANAFE, COIV, UNIECIG, ANIDE e EIM) e delle multinazionali BAT e JTI, anch’esse nel mercato del vaping da qualche anno.