La sentenza 240/2017 del 15 Novembre diventa un atto normativo. La tassa sui liquidi ormai è reale ed è pubblicata in Gazzetta...

Una delle vicende più importanti che ha interessato il mondo del vaping in queste ultime settimane è stata la Tassa che nessuno mai si aspettava di dover vedere sui liquidi per ricarica delle sigarette elettroniche. Da ieri sera ( data della pubblicazione nella gazzetta ufficiale - il link quì - ) la sentenza emanata giorno 15 Novembre 2017 dalla Corte Costituzionale che rigettava il ricorso del Tar del Lazio sull'incostituzionalità della legge è ormai un atto normativo a cui tutti si dovranno ottenere. Così come la TPD, che cambiò lo svapo il quale trovò l'appiglio in altri metodi e maniere, ad oggi una nuova "regola" si fa forte nell'universo dello svapo. Il testo inizialmente non capito non ammette ignoranza e quindi secondo quanto pubblicato:

"la tassa si applicherà sui liquidi di ricarica pronti con o senza nicotina"

In effetti si pensava alla sospensiva presente in quelli senza nicotina, ma La Corte Costituzionale ha dichiarato legittima l'imposizione della tassa sui liquidi da inalazione con nicotina e senza nicotina annullando la sospensiva del Tribunale amministrativo del Lazio che ne aveva richiesta (per quelli senza o a zero).

Pertanto verrà applicata una tassazione così distribuita:

"E' stata determinata l'imposta di consumo nella misura di € 0,37344 il millilitro, sulla base dell'equivalenza di 1 milligrammo di prodotto liquido da inalazione al consumo di 5,63 sigarette."

Giacché molti pagavano la tassa "light" - tassa che veniva pagata proprio per ovviare al pagamento della tassa legittima - si troveranno a dover applicare la nuova normativa in quanto tale tassa è risultata anch'essa non idonea e non giustificabile. A quanto si evince dalla legge gli aromi non saranno assoggettati al riferimento normativo in quanto non utilizzabili direttamente come ricarica ma devono essere prima diluiti.

 

tabaccosi svapoweb

apri negozio franchising sigarette elettroniche