Niente sospensiva per il Tar del Lazio che si pronucia in merito al ricorso presentato. Pertanto niente sospensiva sulla vendita online dei liquidi senza nicotina.

Il documento pubblicato oggi non mostra dubbi sulla decisione del Tar del Lazio in base al ricordo presentato e alle udienze avute giorno 23 Maggio 2018 dove gli avvocati  Alberto Gava , Dario De Blasi e Fabio Francario illustrarono i punti della normative attuale cercando di tutelare tutto il settore. Di seguito la sentenza (ordinanza) visibile anche quì:

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 956 del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto da

King s.r.l., Dream s.r.l., R.A.G. s.n.c. dei F.lli Esposito, Sosmoke’s s.r.l.s., Esigitaly s.r.l.s., Svapolibero s.r.l., Bestbuying s.r.l., Svapo Trade s.r.l., Svapem s.r.l.S., Teknosvapo.It s.r.l., M&G s.a.s. di Matera Michele & C., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dagli avvocati Fabio Francario, Dario De Blasi e Alberto Gava, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Fabio Francario in Roma, Piazza Paganica, 13;

contro

Agenzia delle dogane e dei monopoli, Ministero dell'economia e delle finanze e Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura generale dello Stato, con domicilio in Roma, Via dei Portoghesi, 12; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

quanto al ricorso introduttivo:

- del decreto del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli prot. n. 124538/R.U. del 15 novembre 2017 avente ad oggetto “Attuazione dell'articolo 1, commi 50-bis, 50-ter e 50-quater, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, introdotti dall'articolo 5-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n.50, convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96, concernente l'estensione al settore dei tabacchi delle procedure di rimozione dai siti web dell'offerta in difetto di titolo autorizzativo o abilitativo.”;

- di ogni suo atto preparatorio presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi i decreti direttoriali del 2 gennaio 2007 prot. 1034/CGV, 29 maggio 2007 e 10 giugno 2008 prot. 1484, come modificati e integrati dal sopra citato decreto direttoriale 15 novembre 2017 prot. 124538, e gli atti esecutivi eventualmente già adottati dall'Agenzia che abbiano disposto l'oscuramento dei siti con atto individuale o mediante elenchi;

previa, ove occorra e ove ritenute non manifestamente infondate, la rimessione alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia delle questioni prospettate nel ricorso.

quanto ai motivi aggiunti presentati depositati il 16 marzo 2018:

- della nota datata 23 gennaio 2018 a firma della Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e di ogni suo atto preparatorio, presupposto e connesso, ivi compresi gli atti impugnati con il ricorso introduttivo del giudizio;

previa, ove occorra e ove ritenute non manifestamente infondate, la rimessione alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia delle questioni prospettate.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, del Ministero dell'economia e delle finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2018 la dott.ssa Floriana Venera Di Mauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuti insussistenti i presupposti per concedere la misura cautelare richiesta, in considerazione dell’esito della decisione di merito della causa, assunta nell’odierna camera di consiglio;

Ritenuto, tuttavia, di dover disporre la compensazione delle spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge l’istanza cautelare.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Antonino Savo Amodio, Presidente

Emanuela Loria, Consigliere

Floriana Venera Di Mauro, Primo Referendario, Estensore