L'intervento del presidente della Società italiana di Medicina generale delle cure primarie che conferma che bisogna sostenere le sigarette elettroniche.

“I medici di medicina generale italiani sono, in Europa, tra quelli più competenti e sensibili ai problemi legati al fumo. Il problema che ci siamo posti è che a fronte di una diminuzione del numero dei fumatori e di un aumento purtroppo delle patologie legate al fumo, occorre fare un intervento su quella fascia di popolazione che non riesce oppure non desidera smettere di fumare”. Lo ha detto Claudio Cricelli, presidente della Simg, la Società Italiana di Medicina Generale, riunita a congresso a Firenze. [Askanews.it]

“L’atteggiamento che abbiamo assunto – ha proseguito Claudio Cricelli- è prioritariamente di sviluppare tutti i sistemi che aiutano le persone a sospendere a smettere il fumo ma anche ad aiutare coloro i quali non riuscendo o non volendo devono essere protetti dal rischio rappresentato dal fumo tradizionale”.

“Abbiamo dato supporto proprio alla riduzione del rischio. Noi siamo convinti che gli strumenti moderni sia dal punto di vista della riduzione del rischio che della configurazione dell’uso siano in grado di diminuire in maniera sostanziale i danni che produce il vecchio fumo di sigaretta o di altri strumenti di fumo", ha concluso Cricelli.

 

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