Il CDC ha confermato ma Polosa è stato uno dei primi ad evidenziare il problema dei liquidi al THC non monitorati. E' necessario un controllo sui prodotti di questa nuova tipologia lasciando stare le sigarette elettroniche che sono già monitorate.

Il CDC ha confermato che il problema statunitense è sorto per colpa dell'utilizzo di liquidi da inalazione illegalmente modificati trovando nei campioni analizzati tracce di acetato di vitamina E identificato come “tossina potenzialmente pericolosa e di interesse” nei casi di malattie sospette ai danni del sistema respiratorio nei pazienti americani.

“Come ho sostenuto più volte – spiega Polosa su LIAF – è necessaria ora più che mai un controllo attento sui prodotti da vaporizzazione di nuova tipologia a base di cannabis, non di certo su quello delle sigarette elettroniche che, per legge, è già monitorato“

“I casi di malattie respiratorie verificatisi negli Stati Uniti sono – come riportano diversi quotidiani americani – stati associati al consumo di liquidi THC o CBD contenenti estratti oleosi mai utilizzati prima. Le autorità sanitarie statunitensi hanno lanciato l’appello di non svapare prodotti non certificati o comprati illegalmente. E’ riduttivo – ha aggiunto Polosa – credere che il problema sia solo statunitense, queste situazioni possono accadere ovunque. Pertanto, nel tentativo di tutelare i consumatori italiani da queste eventualità è necessario costruire un proficuo rapporto di collaborazione tra enti regolatori, esperti della materia e produttori“.

Le autorità americane dovrebbero allora regolamentare una situazione di commercio che in Europa, di contro, è controllata più severamente. 

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